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Emma, “Arriverà l’amore”: esplosione di suoni, un messaggio da non dimenticare [RECENSIONE]

Emma, "Arriverà l'amore": esplosione di suoni, un messaggio da non dimenticare [RECENSIONE]

Non è facile parlare d’amore in una canzone senza cadere nella retorica, eppure Emma Marrone sembra esserci riuscita con il suo nuovo singolo, che si intitola proprio Arriverà l’amore. Questo è stato reso possibile anche grazie al prezioso contributo di Ermal Meta e Matteo Buzzanca, autori del brano. Il testo permette di toccare un argomento simile evitando l’insidiosa minaccia del “già detto e già sentito”, poi però, ovviamente, la “palla” passa a chi si fa interprete di quelle parole, ovvero Emma, con la sua voce e la sua energia.

Un’energia accompagnata da un’esplosione di suoni, tra chitarre, archi e fiati che con la loro potenza travolgono chi ascolta, rafforzando così il messaggio essenzialmente positivo e ottimista del singolo: in un mondo dominato da rapporti sempre più virtuali, discriminazione, ritmi di vita frenetici che spesso lasciano poco tempo ai sogni (e bisogni) infantili, importanti anche per gli adulti, c’è ancora spazio per i sentimenti e la speranza.

La voce di Emma la conosciamo bene: è quella graffiante e potente de L’amore non mi basta, solo per citare un esempio, ma in questo brano quella stessa voce si addolcisce dove necessario. All’inizio del pezzo, ad esempio, Emma canta di quei giorni “senza sorridere”, con i guai fuori e la malinconia a farci compagnia, e lo fa con delicatezza, accompagnata dalla chitarra elettrica. E’ solo in un secondo momento, quando si passa al ritornello (“Arriverà l’amore in questo mondo / Tutto l’amore che io ho per te…”) che la sua voce si fa deflagrante, così come la musica che l’accompagna.

“Quando arrivi tu avrò negli occhi la verità”, recita ancora il pezzo e qui la musica lascia il posto alla sola voce di Emma, offrendo quell’attimo di respiro necessario a proseguire nell’ascolto dopo aver incamerato per bene la prima parte del brano. Momenti morbidi si alternano a quelli più ruvidi, perché così è anche l’amore: delicato, ma anche potente, travolge come un tornado e poi lascia un senso di pura e semplice serenità.

L’amore sì, inteso nel suo senso lato: quello più classico tra amanti, quello che si sgretola, a volte davanti agli occhi di figli impotenti, l’amore da nascondere con dolore (nel video ufficiale il riferimento alle coppie omosessuali e alla parità dei diritti si fa evidente) e quello per se stessi, che non dovrebbe mai venir meno. Il singolo, prodotto dalla stessa cantante insieme a Luca Mattioni, è inoltre un importante assaggio di quello che sarà l’album in arrivo: programmazione ed elettronica non solo sono stati elementi essenziali per la genesi del pezzo, ma secondo le prime informazioni accompagneranno un po’ di tutto il lavoro in studio.

Una canzone che necessita di diversi ascolti, per cogliere il suo messaggio in profondità ed evitare la tentazione di soffermarsi esclusivamente sull’accattivante ritornello. “C’è l’inverno, fa paura, ma l’amore passa anche di lì, non coprire nessuna ferita perché sei più bella così. Questa esplosione che guarisce il mondo, senti l’amore che io ho per te, è l’universo che ci gira intorno, è la ragione per non smettere mai: così si chiude il brano. Al giorno d’oggi spesso è più facile lasciarsi andare al pessimismo, aggregarsi a quella schiera di persone (comprensibilmente) deluse da una società individualista e forse c’è bisogno proprio di una canzone così che, quasi come uno “schiaffo”, risvegli da questo torpore per ricordare che spesso la felicità è portata di mano, basta solo saperla trovare nei rapporti e nelle persone che ci circondano.

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