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Noel Gallagher contro Bono: “Una rockstar non può essere un benefattore”

L'ex Oasis sul rapporto che il leader degli U2 ha con il pubblico

Dopo oltre un ventennio trascorso dai loro primi successi discografici e nonostante uno scioglimento piuttosto precoce della band, i membri degli Oasis continuano a monopolizzare i media che trattano argomenti musicali. Noel e Liam Gallagher difficilmente infatti riescono a non commentare avvenimenti, curiosità e qualsivoglia notizia riguardante l’universo della musica moderna. Le loro personalità sono molto forti, al punto da farli additare di arroganza. Qualcosa di simile è accaduto solo qualche giorno fa, quando l’ex chitarrista della band di Manchester ha parlato senza filtri di un argomento che definire scomodo è più che un eufemismo.

Noel Gallagher è stato infatti intervistato pochi giorni fa da Andy Bush e Richie Firth durante la trasmissione radiofonica Hometime, in onda sull’emittente britannica Absolute Radio. Nel bel mezzo di un discorso riferito all’amore platonico che le persone provano verso le rock star, l’ex chitarrista degli Oasis ha espresso una teoria del tutto personale. Ha infatti spiegato perché, a suo parere, molte persone abbiano spesso qualcosa da ridire sui comportamenti messi in atto da Bono Vox, storico leader degli U2.

La mia idea di rockstar

Noel Gallagher ha infatti dichiarato: “Mi sento un po’ frustrato quando ascolto le persone dire che non gli piacciono gli U2. No, ciò che stai dicendo è che non ti piace Bono. Non intendi dire che non ti piace nemmeno una singola nota delle loro canzoni. È una sciocchezza, non ha senso“. Il chitarrista ha dunque difeso l’operato artistico della band irlandese, attaccando però il suo frontman. Non contento, ha argomentato ulteriormente sulla questione: “Racconterò a voi quello che ho detto anche a lui stesso: a nessuno piace un benefattore o chi si comporta bene, a nessuno. Ecco perché io piaccio alla gente, sono uno che fa cose brutte“.

Un parere autorevole quello di Noel Gallagher sì, ma del tutto personale. Non si può piacere a tutti, al di là dei comportamenti messi in atto. Una cosa del genere dovrebbe saperla anzitutto lui: è uno dei personaggi più particolari che l’industria musicale britannica abbia mai sfornato. Nel frattempo, durante un’altra intervista rilasciata in questo periodo, l’ex membro degli Oasis ha parlato di Michael Fassbender come possibile attore in un biopic riguardante la storia della band più in voga degli anni ’90.

 

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