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Mahmood racconta Ghettolimpo: “Ecco la cruda realtà della vita”

Nell'arco di 14 canzoni il cantante milanese si è raccontato ai suoi fan

Oggi, a distanza di oltre due mesi dall’annuncio ufficiale, è finalmente uscito il secondo disco della carriera di Mahmood. Ci riferiamo ovviamente a “Ghettolimpo”, ossia l’album che decreta la conferma di questo giovane cantautore nel gotha della musica italiana. Dalla giornata odierna, 11 giugno, è infatti possibile ascoltare il disco nella sua interezza tramite i migliori servizi di streaming musicale. Non solo: per gli appassionati e collezionisti, da oggi sarà disponibile anche la copia fisica della seconda fatica di Mahmood, sia in formato cd che in vinile.

A dir la verità conoscevamo una buona parte delle tracce presenti all’interno di “Ghettolimpo”. Il cantautore di origine egiziana ha infatti incluso nella tracklist di quest’ultimo tutte le canzoni pubblicate dal gennaio 2020. I singoli estratti sono dunque già 5: Rapide, Dorado, Inuyasha, Zero Klan. Il nuovo disco di Mahmood si compone di un totale di 14 canzoni: non ce n’è una in cui l’artista non è stato capace di raccontare qualcosa di legato alla sua vita.

La saggezza del giovane Mahmood

Perché in effetti, nonostante l’età ancora giovane, Mahmood è un cantautore nel vero senso della parola. La sua impellenza di comunicare è evidente, e la mescola con un gusto sonoro sopraffino rende in qualche maniera unica la sua musica. Rispetto a “Ghettolimpo”, Mahmood ha dichiarato: “Ci ho lavorato due anni e mezzo. Sono molto orgoglioso perché rappresenta una parte della mia vita. Lo sento mio, ancora non mi annoio di ascoltarlo”

E ancora: “‘Ghettolimpo’ è una via di mezzo, a metà tra mortali e immortali. In questo disco nessuno è immortale e nessuno è un semplice umano ma tutti sono impegnati a fronteggiare da un lato l’inarrivabile e dall’altro la realtà più cruda e quotidiana”. Non resta dunque che spingere il tasto play ed ascoltare attentamente ogni sillaba del nuovo album che Mahmood ha deciso di regalare al suo pubblico. Un lavoro ben fatto, quadrato, moderno, ma per nulla affatto superficiale.

 

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