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Dal 26 aprile si tornerà a cantare: le nuove regole per gli spettacoli dal vivo

Il primo passo verso un ritorno alla normalità: eventi all'aperto solo nelle regioni in fascia gialla

È passato più di un anno dall’ultima opportunità che abbiamo avuto di cantare le nostre canzoni preferite sotto ad un palco. In alcuni casi, dopo il prossimo 26 aprile, questo “letargo” potrà essere interrotto. La musica live, come la quasi totalità dell’universo dello spettacolo, è stata una delle vittime predilette di questa pandemia. D’altronde, perché un concerto sia definibile tale, occorre necessariamente la presenza degli spettatori. Questo, a causa dei provvedimenti atti alla difesa della sanità pubblica, non è stato possibile negli ultimi tempi. Ora però la campagna vaccinale contro il Covid-19 sta procedendo, ed è tempo di pensare ad un nuovo inizio.

Le stesse autorità, smosse tra le altre cose da alcuni atti di protesta pacifica provenienti dai lavoratori dello spettacolo, hanno capito che è il momento di concedere qualcosa a questi ultimi. Ecco perché il presidente del Consiglio Mario Draghi e il ministro della Salute Roberto Speranza, nella giornata di ieri, hanno illustrato la road map per una ripartenza del mondo dello spettacolo in piena sicurezza.

Una giusta soluzione

Ciò che è fondamentale è che non sia concesso tutto e subito. La corda va allentata in maniera progressiva, rivolgendo costantemente lo sguardo ai dati relativi al contagio pandemico. Ecco perché il mondo dello spettacolo è pronto per una ripartenza ponderata. Potranno infatti ripartire finalmente gli spettacoli dal vivo, purché lo svolgimento sia all’aperto e rispettando le regole di distanziamento. Il tutto solo e soltanto nelle regioni in fascia gialla, ovverosia quelle in cui il tasso di contagio si attesti sotto degli standard precisi.

Tale norma entrerà in vigore, come anticipato, dal prossimo 26 aprile. Ciò significa che il mondo dello spettacolo potrà organizzare il suo tanto agognato “nuovo inizio” stando ai colori regionali assegnati dal monitoraggio sanitario del 23 aprile. Non è molto, ma è meglio di niente: presto torneremo a saltare tutti assieme sotto al palco di un concerto!

 

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