Michael Jackson si travestiva da senzatetto per qualche ora di libertà: l’aneddoto

Suo fratello Marlon ha raccontato questa storia inedita durante un'intervista ad un tabloid inglese

Il peso del successo è un qualcosa di realmente complicato da gestire. C’è chi sembra nato per essere una star e chi invece dopo decenni di successi non riesce ancora ad abituarsi a tale condizione. Ciò che accomuna un po’ tutti i “vip” è una oggettiva difficoltà a mantenere una privacy degna di tale definizione. Essere personaggi pubblici in effetti significa proprio questo: poter essere riconosciuti dai fan nel giro di pochi secondi non potendosi concedere un pomeriggio di shopping o di semplice relax. Se poi sei Michael Jackson, questa non può che risultare una delle imprese più ardue della tua vita.

Per una pop star del suo calibro probabilmente sarebbe stato più semplice fare un disco capace di vendere milioni di copie piuttosto che uscire di casa in tranquillità senza essere avvistato dai fan. Da un artista di caratura mondiale però c’è da aspettarsi di tutto, ed effettivamente l’escamotage utilizzato da Michael Jackson, prima della sua prematura scomparsa, era sensazionale: era solito travestirsi da senzatetto.

Attenzione ai dettagli

Tale aneddoto ce lo ha regalato il fratello di Michael Jackson, Marlon, durante un’interessantissima intervista rilasciata al The Guardian. Egli ha raccontato: “Per Michael era difficile. Molto difficile. Devastante. Se fosse uscito, nel giro di qualche secondo la gente avrebbe iniziato ad importunarlo. Per questo aveva iniziato a travestirsi“.

Strano a dirsi, ma questo travestimento da senzatetto aveva un grande difetto. Una volta infatti i due si incontrarono all’interno di un negozio di dischi e: “Lo avvicinai e gli sussurrai in un orecchio: ‘Michael, cosa ci fai qui?’. Era vestito da barbone. I suoi vestiti erano sporchi, aveva i denti sporgenti e una pettinatura afro. Le sue scarpe erano sporche e la sua maglietta strappata, ma stava comprando degli ottimi dischi. Gli dissi che oltre ai dischi un’altra cosa l’aveva tradito: le scarpe. ‘Indossi sempre quelle’. Erano gli stessi mocassini che lo hanno reso celebre“.

Insomma, cosa non si farebbe per qualche ora di libertà. Ecco il prezzo da pagare quando vendi oltre un miliardo di dischi in giro per il mondo.

 

LEGGI ANCHE: Michael Jackson, pubblicato il diario segreto: “Diventerò immortale come Walt Disney”

Exit mobile version