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Thom Yorke svela il suo brano preferito dei Radiohead: la rivelazione inaspettata

Il cantautore britannico si è sbilanciato durante un'intervista rispetto alla sua creazione migliore

Come recita una lavagna scritta da Bojack Horseman durante una delle ultime puntate della serie che lo vede protagonista, l’uomo con la testa di cavallo ha “mentito rispetto all’aver capito le canzoni dei Radiohead“. Questo, come ovvio, non è altro che uno stereotipo che i creatori del fortunatissimo cartone americano hanno voluto cavalcare. Ma un fondo di verità c’é: tutto ciò che è scritto dalla penna di Thom Yorke e soci ha un qualcosa di intimo, etereo, insomma di difficile comprensione.

Questo perché, come capita ai più grandi autori, l’opera pubblicata non è altro che l’esteriorizzazione di un bisogno primario essenziale: quello di scrivere musica e di comporla. In effetti Thom Yorke, almeno secondo chi ha avuto modo di conoscerlo, ha una personalità tanto interessante quanto difficile da carpire. Ciò non toglie che questo interessantissimo personaggio abbia comunque la volontà di raccontare aneddoti e curiosità quando interpellato dai mass media. Anzi, nelle ultime ore, partecipando al programma The Culture Show sulla BBC ha rilasciato una dichiarazione piuttosto insolita per un cantautore del suo calibro. Thom Yorke si è infatti sbilanciato rispetto a quella che, a suo parere, è la canzone più bella mai pubblicata dai Radiohead.

Nessuna grande hit, ecco la scelta di Thom Yorke

In linea di massima si tratterebbe di far scegliere ad un padre il proprio figlio preferito, dunque una risposta sfuggente sarebbe stata senz’altro concepibile. Thom Yorke invece ha affermato: “Io penso che How To Disappear Completely sia la cosa più bella che abbiamo mai fatto”.

Contrariamente a quanto ci si potesse aspettare dunque, il cantautore britannico non ha scelto delle hit come No SurprisesParanoid Android Creep, ma una canzone estratta dall’album Kid A, pubblicato nel lontano 2000 e considerato senz’altro uno dei “masterpiece” della carriera dei Radiohead e più in generale della musica moderna tutta.

Incalzato dall’intervistatore, Thom Yorke ha raccontato un aneddoto rispetto alla nascita di How To Disappear Completely: “Avevamo suonato al Festival di Glastonbury, poi qualcosa in Irlanda. Qualcosa scattò, in me. Mi dissi: ‘È tutto. Non posso più sopportare altro’. E più di un anno dopo, eravamo ancora on the road. Non avevo avuto il tempo di affrontate niente. Le parole vennero fuori da una cosa che mi disse Michael Stipe. Lo chiamai e gli dissi ‘Non posso farcela’ e lui mi disse: ‘Chiudi le tende, e continua a dirti ‘io non sono qui, questo non sta succedendo’.”

Non è dunque un caso che, leggendo il testo del pezzo, Thom Yorke abbia utilizzato proprio tali parole per il ritornello: “I’m not here… This isn’t happening”.

 

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