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I Måneskin si adattano alle regole europee: “Zitti e buoni” modificata per l’Eurovision 2021

La rock band romana ha cambiato qualcosa nel suo pezzo per rispettare le regole della competizione internazionale

Sono passate quasi due settimane dall’inaspettato trionfo a Sanremo dei Maneskin. Il gruppo composto da quattro giovanissimi ragazzi di Roma è riuscito nell’impresa di aggiudicarsi il “Leone d’oro” con cui l’organizzazione del Festival premia la canzone vincitrice da 71 edizioni. Da ormai 65 anni invece va avanti l’Eurovision Song Contest, un festival canoro dedicato, come deducibile, alla musica internazionale. I Maneskin, tra i molti onori ed oneri ottenuti grazie alla vittoria in terra nostrana, hanno guadagnato la possibilità di partecipare all’edizione 2021 dell’Eurovision. Questa si svolgerà nella cornice di Rotterdam, in Olanda, tra il 18 ed il 22 maggio.

Piccolo intoppo: Zitti e buoni non rispetta alcuni dei dettami imposti dal regolamento della competizione. Il primo riguarda la tempistica: il pezzo dei Maneskin registrato in studio dura 3:19 minuti, mentre il limite massimo decretato dall’Eurovision è di 3 minuti netti. I quattro ragazzi hanno dunque dovuto adattare il pezzo alle richieste, eliminando due brevi riff di chitarra originariamente previsti nell’intro della canzone e prima della seconda strofa.

Da Roma a Rotterdam il passo è breve

La seconda modifica che si è resa necessaria per partecipare all’Eurovision 2021 è testuale. Al festival internazionale infatti non sono ammesse parolacce all’interno dei versi delle canzoni. La medesima regola non vale per il Festival della canzone italiana, dove i Maneskin hanno potuto cantare liberamente ogni parte del testo da loro scritto.

Anche in questo caso dunque i quattro ragazzi romani hanno adattato il loro pezzo al regolamento dell’Eurovision. Per la precisione, le modifiche testuali sono due: “Vi conviene toccarvi i co****ni” è diventato “Vi conviene non fare più errori“, mentre “Non sa di che ca**o parla” è stato modificato con un’espressione certamente meno provocatoria come “Non sa di che cosa parla“.

Ricordiamo come qualcosa di simile accadde anche a Francesco Gabbani nel 2017 dopo il trionfo sul palco dell’Ariston con Occidentali’s Karma. In quel caso il taglio musicale raggiunse i 30 secondi ed il testo dovette essere modificato per alcune incongruenze con il regolamento dell’Eurovision. Non resta che attendere la seconda metà di maggio per capire se i Maneskin saranno capaci di conquistare anche il palco di Rotterdam con il loro giovanissimo rock!

 

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