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Rock e cambiamenti climatici: il legno per le chitarre sta finendo

Rock is dead” cantava Marilyn Manson nel lontano 1998. Chissà che avesse avuto un segnale dal futuro: nel 2021 la musica rock ha la necessità di aggiornare alcune delle caratteristiche che l’hanno contraddistinta da sempre. Due dei modelli più iconici della storia come Stratocaster e Telecaster, entrambi prodotti dalla Fender, non suoneranno più come prima. Il motivo è tanto semplice quanto triste: il legno con il quale sono state prodotte fin dagli anni ’50 è una delle vittime predilette dei cambiamenti climatici.

Parliamo dello swamp ash, un particolarissimo frassino che cresce tra Mississippi e Alabama. La Fender sta registrando un calo spaventoso nella fornitura di questo materiale, dovuto all’accavallarsi di alcuni problemi di sorta creati dai cambiamenti climatici. Anzitutto le alluvioni: il sud-est degli Stati Uniti negli ultimi anni è stato martoriato da questo tipo di eventi atmosferici. Le piante non crescono più come prima e lo swamp ash sta diventando un legno sempre più di nicchia. Inoltre uno scarabeo sta invadendo le piantagioni americane, decimando ulteriormente le forniture. Il prezzo è in netta ascesa e la Fender è costretta ad una svolta storica.

Una chitarra differente dai nostri idoli

La produzione di chitarre con il legno swamp ash verrà dunque sempre più decimata, ed il prezzo ne risentirà in maniera più che corposa. Dovrà dunque essere individuato un legno adatto alla produzione su larga scala, tentando di non inficiare sui prezzi “soliti” che la Fender ha sempre assicurato ai propri clienti.

Scordiamoci dunque di suonare la medesima chitarra di David Gilmour, John Frusciante o Mark Knopfler nelle nostre sessioni amatoriali. Le nostre chitarre saranno qualitativamente peggiori di quelle dei nostri idoli di sempre. Il rock non è morto, ma i cambiamenti climatici sembrano averlo costretto ad un serio stravolgimento.

 

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