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Billie Eilish confessa: “Il nuovo disco poteva nascere solo così”

Il nuovo album di Billie Eilish è senz’altro una delle uscite più attese nel mondo della discografia del 2021. Dopo il memorabile esordio avvenuto grazie al successo di When we all fall asleep, where do we go? risalente ad ormai due anni fa, per la giovanissima cantante losangelina è arrivato il momento della riconferma. Non fatichiamo a pensare che la riuscita del progetto sarà magistrale, ma nel frattempo vogliamo focalizzarci su quella che è stata la fase di creazione dell’album.

Ad oggi l’unico spoiler ufficiale che abbiamo avuto da Billie Eilish è il quantitativo di tracce che l’album ospiterà: saranno 16, come anticipato in un Q&A sui canali social dalla stessa pop star. Ospite al The Late Show negli scorsi giorni, intervistata da Stephen Colbert, Billie ha raccontato un aneddoto in riferimento al nuovo album: “Non credo che avrei realizzato lo stesso album, o addirittura l’album stesso, se non fosse stato per il Covid“. L’artista si aggiunge dunque alla schiera di persone che hanno saputo sfruttare il tempo libero che il lockdown ci ha “regalato” per trovare la giusta ispirazione.

La giusta concentrazione

Nel pieno rispetto delle difficoltà e delle morti dovute alla pandemia, Billie Eilish ha dunque approfittato della possibilità offerta dal lockdown: “Ciò non significa affatto che dipenda tutto dal Covid.  È solo che, quando le cose sono diverse nella tua vita, tu sei diverso. È così. Quindi, devo ringraziare il Covid per questo”

Il 2021 per Billie Eilish sarà molto probabilmente l’anno più denso di impegni della sua ancora breve carriera. Tra poche ore verrà pubblicato su AppleTV+ il documentario The world’s a little blurrymentre per il mese di maggio è prevista l’uscita di audiolibro e fotolibro dedicati all’infanzia di Billie Eilish, quando non era ancora la diva della musica internazionale che è oggi.

 

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