Concerti, la svolta nel Regno Unito: via libera agli eventi al chiuso

Mentre l’Italia affronta le prime impennate di contagi della temuta seconda ondata di Coronavirus, dal Regno Unito un atteggiamento completamente differente sembra guidare le decisioni amministrative nella gestione di concerti e attività live. Come noto, le regolamentazioni italiane in merito hanno fissato dallo scorso giugno dei paletti ben precisi; mille persone all’aperto, solamente duecento per gli eventi al chiuso, con prenotazione e controlli della temperatura obbligatorie. Una scelta che ha fatto molto discutere addetti ai lavori e esercenti, ma che non sarà certo rimessa in discussione nelle prossime settimane.

5000 persone assisteranno al concerto degli Squeeze a Londra il prossimo 5 dicembre: riapertura in grande stile per i concerti britannici

Situazione completamente diversa in Inghilterra e dintorni, dove nonostante il propagarsi del virus viaggi ben oltre i numeri italiani, la politica in merito a concerti e tour sembra voler seguire una linea distensiva. A seguire il via libera ai concerti all’aperto delle scorse settimane, è di queste ore la comunicazione di una importante novità in merito alle esibizioni al chiuso; quelle che in Italia restano tabù, in UK vedranno formalmente la propria riapertura già dal prossimo dicembre. Precisamente, la data scelta sarà il 5 del mese, quando la 02Arena di Londra riaprirà finalmente le porte per il live degli Squeeze.

Ovviamente i concerti britannici non potranno andare in scena a numero aperto, ma le restrizioni minime adottate dal governo locale sembrano mirare a garantire la maggior libertà a pubblico e organizzatori. Al netto di mascherine e distanze separate, i biglietti saranno in vendita fino ad esaurimento; quasi 5000 posti liberi, per il più importante segnale di riapertura tra i paesi colpiti. “Abbiamo lavorato duro per garantire tutte le norme del caso e permettere ai fan di assistere ai concerti in sicurezza“, il comunicato della direzione. “Al momento meno riusciremo ad ospitare solo quarto degli spettatori, ma questa resterà una soluzione a breve termine. Continueremo a chiedere al governo di aiutare a risollevarci”.

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