Vasco Rossi ricorda Lucio Battisti nell’anniversario dalla morte: “Ho sentito il bisogno di silenzio”

La venerazione di Vasco Rossi nei confronti di Lucio Battisti non è certo cosa nuova per i fan più attenti del rocker di Zocca. Il più giovane collega emiliano ha da sempre manifestato il proprio debito nei confronti della leggenda della musica italiana; anche e sopratutto in un periodo, quello a partire dagli anni ’80, in cui lo stesso Battisti andava allontanandosi dalle scene, lasciando spazio al mito che da allora ha circondato la sua produzione più tarda. Fin dalla cover di Supermarket nel 1980, Vasco non ha mai smesso di ribadirne l’importanza e l’influenza sulla sua opera; e ancora oggi, al ventiduesimo anniversario dalla morte del cantane, il collega ha scelto di dedicargli qualche parola via social.

Nel giorno del ventiduesimo anniversario dalla scomparsa, Vasco Rossi ricorda la morte del suo mito: “Sento il bisogno di un grande silenzio mediatico”

Quando è morto Battisti ho subito sentito il bisogno di silenzio“, ricorda oggi Vasco Rossi, raccontando ai fan le sue ultime impressioni del musicista. “Sopratutto di silenzio mediatico. Un silenzio rispettoso, per un artista che ha sempre detto tutto attraverso le sue canzoni. E ancora oggi, ventidue anni dopo, penso lo stesso. Viva Lucio Battisti, e viva le sue canzoni immortali“.

L’opposizione polemica di Lucio Battisti al mondo dello spettacolo e dei media, sopratutto negli ultimi anni, fu da subito fonte di grande ispirazione per Vasco Rossi. Sempre nel post in memoria dell’amico, il cantante ha ricordato un passaggio del suo La Versione di Vasco, dedicato proprio alla scelta di Battisti. “Uno che voleva essere considerato senza esagerazioni e mitizzazioni”, recita l’estratto, ripostato via Instagram, ricordando il giorno della morte del cantante. “Uno che voleva smetterla di apparire come lo volete voi; uno che voleva affidarsi solo alle sue opere per comunicare, venendo tra l’altro capito da tutti, senza spiegazioni, articoli o interviste… Uno così, voi lo dovete rispettare. Stare zitti, non scrivere niente, inventatevi una scusa e andate in vacanza, lasciate ai cronisti il compito di informarci che Battisti è morto. Perché il resto lo sappiamo già tutti“.

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