Morto Scott Walker, il cantante e compositore aveva 76 anni

Improvvisa e inaspettata, la notizia della morte di Scott Walker è arrivata in mattinata tramite un comunicato dell’etichetta 4AD. Il cantante, musicista e compositore si è spento presumibilmente per case naturali all’età di 76 anni: un piccolo colpo per fan e amici, data l’estrema prolificità del musicista persino in questi anni di età avanzata. “E’ con estremo cordoglio che comunichiamo la morte di Scott Walker“, le parole del comunicato stampa. “Per mezzo secolo l’artista Noel Scott Engel ha influenzato la vita di migliaia di persone. Prima con i Walker Brothers, poi nelle vesti di compositore e produttore di  grande originalità. Un titano della musica britannica, coraggioso e curioso, autori di lavori che hanno esplorato l’oscurità umana e ciò che la circonda“.

Si è spento in età avanzata il musicista, produttore e compositore Scott Walker. Dal successo pop negli anni ’60 all’avanguardia della maturità, il percorso di un genio della musica moderna

Nato in Ohio nel 1943 ma inglese d’adozione, Scott Walker, aveva conosciuto la prima grande fama in età giovanile, negli anni ’60, con i suoi Walker Brothers. La band, in piena esplosione pop-rock psichedelico, raggiunse immediato successo commerciale attraverso hit e apparizioni nel mondo mainstream, proseguendo il proprio percorso per otto album. Parallelamente, Walker avviò una personalissima carriera solista, spostando il proprio discorso poetico nei territori dell’avant-garde e del rumorismo. Tra gli anni ’70 e ’80, Scott Walker si confermò nel ruolo di rockstar, vicina agli ambienti più sperimentali del mondo pop inglese.  A partire dagli anni ’90, divenne compositore a tutto tondo, prestando occasionalmente la sua arte anche al mondo cinematografico. Negli ultimi vent’anni era diventato ammirato autore di colonne sonore: il suo rapporto con il filmaker Brady Corbet è stato tra i più interessanti di questo periodo, partorendo i lavori The Childhood of a Leader e Vox Lux. Proprio quest’ultimo rappresenta a questo punto il  testamento del musicista. Dal mondo musicale sono intanto partiti i primi messaggi di solidarietà alla famiglia: da segnalare le parole di Thom Yorke, che l’ha definito “una grandissima influenza per i Radiohead“.

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