The Voice 2019, Sfera Ebbasta non farà parte della giuria

La conferma è dunque arrivata, da Carlo Freccero in persona: The Voice 2019 si farà, partirà ad aprile come previsto, ma non avrà Sfera Ebbasta in posizione di giudice. Lo stop, come confermato dal direttore di Rai 2, è arrivato direttamente dai piani alti. La Rai non ha ritenuto saggio legare la propria immagine al trapper milanese, al centro di numerose polemiche in seguito alla tragedia di Corinaldo che ha visto coinvolti i suoi fan nel corso dell’arcinoto concerto. La responsabilità di  Sfera Ebbasta nella strage è minima, ma l’opinione pubblica attorno al ragazzo non è delle migliori. Si aggiungano le solite polemiche per il presunto inneggio al consumo di stupefacenti, ed è divenuto chiaro a tutti come Sfera Ebbasta non fosse un volto proponibile per The Voice 2019.E così, l’addio.

Carlo Freccero polemico sull’addio del trapper: “La Rai non vuole il politicamente scorretto a The Voice 2019”

Una presa di posizione che sembra costare molto a Carlo Freccero: il patron di The Voice 2019 aveva puntato fortemente sul trapper per rilanciare la trasmissione, giudicata ormai completamente distante dai gusti giovanili. “Avevamo commissionato a Fremantle una giuria adatta a quel pubblico giovane che la Rai non la guarda più“, ha spiegato Freccero in merito alle proprie decisioni. “Sfera Ebbasta lo conoscevo da quando lavoravo a Rolling Stone. Gli unici nostri dubbi erano riguardo le pendenze giudiziarie. Quando abbiamo avuto il via libera in quel senso, ci siamo subito mossi per portarlo a The Voice 2019“.

Ora però sembra tutto da rifare. Nel frattempo, in seguito alle polemiche anche la casa di produzione Fremantle, al lavoro sul progetto, si è sfilata dalla lavorazione di The Voice 2019. Che nonostante i rallentamenti, si prepara comunque a debuttare tra circa due mesi. Guè Pequeno, Mahmood e Elettra Lamborghini sono già confermati, a ribadire la volontà di “cambiare volto” alla trasmissione: “L’operazione di X Factor ci è stata di esempio“, ha spiegato ancora Freccero. “L’idea era cercare una giuria adatta a questi nuovi gusti. A quanto pare la Rai non se l’è sentita di appoggiare il politicamente scorretto musicale portando in studio Sfera Ebbasta. Ma troveremo al più presto un sostituto. Ci sarà una riunione la prossima settimana per decidere“.

The Voice 2019, Simona Ventura racconta il suo talent

The Voice of Italy si prepara a partire, e la nuova madrina Simona Ventura non sta ovviamente più nella pelle. La conduttrice, come noto, ha puntato molto sul programma Rai: l’abbandono di Temptation Island Vip e il rifiuto di La Pupa e Il Secchione vanno proprio in quella direzione, con la volontà di rilanciare il principale talent canoro Rai. Un programma in fase calante, che seriamente rischiato la cancellazione prima di trovare in Freccero un sostenitore accanito. Ora The Voice è vicino a tornare in televisione, e come raccontato a Chi, la presentatrice Simona Ventura, gli spettatori “ne vedranno delle belle“.

Il nodo più importante di questo The Voice of Italy 2019, come chiarito subito da Simona Ventura, sarà la giuria. I nomi circolati in questi giorni (Mahmood, Sfera Ebbasta, Guè Pequeno sembrano puntare a un deciso “svecchiamento” del format: “Vogliamo un cast che non faccia dormire“, ha spiegato la presentatrice dello show. “Nè il pubblico né i concorrenti dovranno stare tranquilli. Vogliamo arrivare ad accontentare un po’ tutti i gusti musicali contemporanei, dal pop al rap al raggaeton. Fidatevi”. E Morgan? Sono in molti a sperare un suo ritorno. “E’ un fuoriclasse“, ha commentato la Ventura. “Abbiamo un rapporto particolare, credo che mi veda un po’ come la sua sorella maggiore in questo campo.  Lo porterei sempre con me, e in programma musicale più che mai“.

Resta da prepararsi al debutto, per Simona Ventura e per tutto questo nuovo The Voice. Un’edizione ormai sempre più vicina, che promette il massimo dell’intensità. “Stiamo lavorando notte e giorno per partire il 16 aprile“, ha annunciato la conduttrice. “Oltre alla musica ci aspettiamo il cuore, l’anima e le storie, dei concorrenti come dei giudici. Puntiamo sulla sorpresa. Non ci sarà spazio per il già visto e il già sentito. Per i ragazzi sarà un’opportunità vera“. 

 

 

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