Al Bano con la Lega: “In radio sette brani italiani obbligatori su dieci”

La grande polemica di questi giorni ha trovato in Al Bano un alleato a sorpresa. A sorpresa fino ad  un certo punto: il legame dell’artista pugliese con “la tradizione” e il tradizionalismo in generale della musica italiana non è una novità per nessuno. Basti pensare ancora all’attacco di qualche giorno fa nei confronti della musica trap. Ma la nuova uscita del musicista sta facendo discutere ancora di più, e per buone ragioni. Parlando ad Adnkronos, Al Bano ha infatti concesso un abbastanza clamoroso endorsement alla Lega di Matteo Salvini. In particolare alla recente e contestatissima proposta di “controllare” la trasmissione di brani stranieri nelle radio. Proposta che, a quanto pare, trova Al Bano al massimo della solidarietà.

Clamoroso appoggio di Al Bano alla proposta di legge leghista: “Tuteliamo la nostra tradizione”

Addirittura, Al Bano troverebbe la selezione proposta dalla Lega (un brano italiano su tre obbligatorio) troppo larga. “Uno su tre è poco“, ha spiegato il cantante. “Almeno sette brani su dieci dovrebbero essere italiani! Bisognerebbe fare come in Francia, dove le radio hanno l’esclusiva del 75% su musica nazionale. Quella straniera andrebbe limitata al 25%. Come gli altri paesi, anche noi dovremmo tutelare di più la nostra tradizione artistica“.

L’appoggio deciso di Al Bano va ad alimentare le feroci polemiche che il disegno di Alessandro Morelli ha sollevato. Il deputato leghista, partendo dalla contestata vittoria di Mahmood (preso come esempio di musica non-italiana, nonostante la nazionalità del cantante), Morelli ha dichiarato: “Gli interessi politici hanno la meglio sulla musica. Intendo tutelare artisti e produttori italiani grazie ai miei poteri parlamentari“. Da qui alla  proposta (un brano su tre di obbligatoria produzione italiana nei palinsesti radiofonici) il passo è breve. “Mi auguro che questo dia inizio ad un confronto sulla creatività nostrana e sui nostri giovani“, ha concluso.

Al Bano ringiovanito “grazie alla Madonna”

Che il 2018 non sarebbe stato l’ultimo anno sulle scene per Al Bano lo si sapeva già. Nonostante i proclami di ritiro, la volontà di chiudere con l’attività live da tempo preannunciata (complici problemi fisici in crescendo), è ora arrivata la smentita. Al Bano non si è ritirato, anzi, come spiegato a Today, è già pronto per un 2019 ricco di impegni ed eventi. Il live a Bolzano annunciato come ultimo non è dunque tale, così come al concerto in Polonia di fine anno ne seguiranno altri. La ragione? “E’ stata la Madonna. Mi ha fatto una grazia, e ora sono rinato“.

Il rapporto di Al Bano con la Madonna viene dal passato (il cantante afferma di essere diventato musicista grazie a lei), ma si è ora manifestato in un’autentico miracolo. “A ottobre ero in Russia“, ha raccontato Al Bano in merito alla sua decisione di  continuare a cantare, “e una mattina mi sono svegliato con una grinta che non sentivo da quando avevo vent’anni. Ho lavorato tutto il giorno senza cedimenti, senza debolezza. Il mio edema alle corde vocali era completamente scomparso. Sono convinto che c’entri la Madonna.”

 
 

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