The Voice of Italy, Sfera Ebbasta possibile giudice?

The Voice of Italy è vicino al grande ritorno, e in Rai non stanno nella pelle. Il programma, più volte vicino alla chiusura, è stato in realtà voluto fortemente da Carlo Freccero. Intenzionato a rilanciare il talent, reduce da anni difficili, il patron di Rai 2 a convocato nientemeno che Simona Ventura alla conduzione: l’intento è fare le cose in grande, con una beniamina del pubblico e celebre volto del format reality. The Voice of Italy ritornerà in primavera, ed è tuttora alla ricerca del proprio cast definitivo. L’interesse pubblico, con la presentatrice ormai ufficiale, è tutto rivolto alla giuria. Che si preannuncia di primo livello.

Il trapper vicino alla firma per Simona Ventura: i quattro possibili giudici di The Voice of Italy

Il nome numero uno tra quelli in trattative per la giuria di The Voice of Italy, secondo TvBlog, è quello di Sfera Ebbasta. Si tratterebbe di un debutto abbastanza clamoroso per il trapper nel mondo del mainstream: nonostante l’estremo successo giovanile del musicista (cantante più streammato dello scorso anno), il trapper milanese non è mai stato visto di buon occhio dalla televisione pubblica. Un eventuale arrivo alla corte di Simona Ventura, a questo punto dato per vicinissimo, sarebbe un passo fondamentale per riconciliare Sfera Ebbasta con l’opinione pubblica dopo i fatti di Corinaldo.

Altri volti in lizza per The Voice of Italy sarebbero quelli di personaggi dello spettacolo più o meno vicino al mondo della musica. Il più interessante può considerarsi quello di Elettra Lamborghini, altro “tipo” poco apprezzato dal pubblico generalista per quanto di straordinario successo online. La Lamborghini è già stata avvicinata al circolo di Maria de Filippi, e un arrivo stabile in Rai non sarebbe da escludere. A completare i quattro in giuria di The Voice of Italy sarebbero pronti inoltre Morgan e J-Ax, in questo caso “usato sicuro” della scuderia.

The Voice of Italy 2019, quello che si sa

Il discorso più importante per quanto riguarda The Voice of Italy è quello relativo ai costi. Per le prime edizioni si era parlato di una spesa vicina al milione di euro a puntata: investimento insostenibile se considerato il finora limitato appeal del format (che non ha tutt’ora prodotto una popstar in qualche modo rilevante, cosa che invece non è mai mancata ai rivali). Come intercettato da DagospiaThe Voice of Italy 2019sarà prodotto al ribasso, con una spesa di 400mila euro ad episodio. Ma non c’è da pensare ad una strategia difensiva: per The Voice of Italy, come ormai noto, Simona Ventura ha rinunciato a Temptation Island e al contratto Mediaset. Segno che la fiducia nel programma c’è.

Resta ora da vedere a qual fascia sarà destinato The Voice of Italy. Per il momento, quello che si sa è la data d’inizio: la prima puntata del talent andrà in onda da martedì nove aprile, con le registrazioni al via da inizio marzo a Milano. La trasmissione sarà settimanale, il che lascia immaginare il martedì in prima serata come destinazione definitiva. Ci sono ora tre mesi per completare l’organico di giudici e partecipanti. Staremo a vedere.

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