Vasco Rossi prepara il Vasco Non Stop Live e annuncia nuovi pezzi

Grandi classici e anche qualche inedito per scaletta degli otto concerti estivi: Vasco Rossi è pronto al ritorno

Come confermato da numerosi post social negli ultimi giorni, Vasco Rossi si sta preparando a tornare. Lo farà, come è noto, con l’evento Vasco Non  Stop Live 2019: un’esperienza particolare, non un tour ma un vero e proprio concerto infinito lungo numerosi giorni nella stessa location. Sei date a San Siro, due al Cagliari Fiera in  Sardegna: otto concerti totali, in cui  Vasco Rossi avrà modo di ripercorrere la propria carriera e dare spazio a canzoni magari meno conosciute.

Ma non è tutto qui, ha confermato Vasco Rossi sempre attraverso i propri social. La rockstar starebbe infatti a lavoro per provare nuovi pezzi, singoli inediti da affiancare al repertorio classico. A quanto si dice, il Vasco Non Stop Live sarà anche occasione per tornare ad ascoltare Vasco Rossi alle prese con la composizione, a cinque anni da Sono Innocente. D’altronde ci ha tenuto lo stesso Blasco a chiarire i propri piani: ad un fan che avrebbe richiesto deciso un ritorno alle origini, il rocker ha risposto “Tu sei rimasto indietro. Mi dispiace ma io continuo ad andare avanti“.

Vasco Rossi Non Stop Live, la polemica sui biglietti

Dopo aver annunciato le date del suo tour, i biglietti per il VascoNonStop Live 2019, sono subito diventati sold out su qualsiasi piattaforma. Il grande successo delle prevendite dei biglietti per Vasco Rossi a Milano ha portato il cantante ad aggiungere altre date e nuovi concerti al tour. Ma qualcosa ha fatto scatenare l’ira dei suoi fan.

Oltre 180mila biglietti sono stati venduti nei primissimi giorni dall’apertura delle prevendite su circuito Vivaticket, portando i concerti di Vasco Rossi a San Siro da quattro a sei con le nuove date dell’11 e 12 giugno, un record per il rocker di Zocca anche se una parte del pubblico si ritrova a constatare ancora una volta come i prezzi dei ticket non siano più alla portata di tutti.

Infatti anche stavolta il gruppo Facebook “I Vaschisti” ha sollevato la polemica relativa ai costi del biglietto per il concerto raccogliendo i malumori di una parte dei fan del Blasco: le ragioni della protesta sono state spiegate in un comunicato e si riferisconoal ritorno del Blasco al San Siro, con prezzi dei biglietti decisamente alti che vanno dai quasi 100 € del prato ai quasi 50 € degli ultimi anelli (ingresso gratuito, invece, per i diversamente abili).

Secondo quanto riportato infatti: “L’entusiasmo di ritornare a vedere, dopo anni, Vasco a San Siro è stato spezzato dal costo dei biglietti. Non possiamo più tollerare questi aumenti insignificanti e consueti. Il popolo del kom appartiene alla classe modesta della società. Non siamo borghesi che guadagniamo dai 3.000 ai 7.000 mila euro al mese. Molti di noi, sono operai, baristi, parrucchieri, idraulici con alle spalle famiglie di due o tre persone e un salario di 1.000 al mese. Guardare i prezzi dei biglietti di San Siro è un pugno al cuore, uno schiaffo alla povertà. Per noi anche 10 euro al mese fanno la differenza”.

I fan di Vasco poi hanno deciso di rivolgersi al cantante stesso scrivendo: “Dov’è finito il Vasco umile che guarda alle classi deboli della società? Dove sono finiti i valori che Rossi emana con le sue canzoni: tolleranza, uguaglianza e rispetto per il diverso? Nel guardare i prezzi, gli spettacoli, del Blasco, stanno diventano per un élite di cittadini. Vasco Rossi deve fermare questo scenario macabro”. Per il leader dei Vaschisti Battista Liserre, se Vasco non abbasserà il costo dei biglietti “vorrà dire che anche lui, si sta allineando alle logiche di mercato e i suoi concerti, non saranno più unici, ma omologati agli altri”. Vasco te lo chiediamo a gran voce: abbassa il costo dei biglietti, fallo per il popolo, fallo per la gente comune”.

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