Corinaldo, i messaggi dal mondo della musica: Pausini, Jovanotti, Negramaro

A un giorno dalla tragedia di Corinaldo, il cordoglio degli artisti italiani per il concerto di Sfera Ebbasta

Non sono mancati i messaggi di dolore da più parti, al seguito della strage di Corinaldo, dove durante un concerto di Sfera Ebbasta, dove cinque ragazzi e una signora hanno perso la vita. Attraverso i propri profili social sono arrivati i segnali di solidarietà e di cordoglio da parte di tutto il mondo della musica italiana. Ecco alcuni dei messaggi.

Marco Masini, su Twitter: “Mi stringo alle famiglie delle vittime. Chiunque fosse stato al corrente dell’irregolarità dei biglietti in più è da condannare. Mai più”.
Rita Pavone, su Twitter: “L’ennesima tragedia. Dolore e cordoglio per quei ragazzi morti in una discoteca per assistere al loro beniamino”.
Briga, su Twitter: “Provo rabbia. E’ l’azzeramento della civiltà, l’esaltazione dell’idiozia. Mi sento disgustato e inutile. Siamo agli sgoccioli”.
Cesare Cremonini: “Vorrei non aver mai visto né letto niente del genere.”
Jovanotti: “Dolore immenso”.
Eros Ramazzotti: “Un live dovrebbe essere gioia e divertimento. Una tragedia del genere non deve più ripetersi. Il mio abbraccio e pensiero a quei ragazzi e alle loro famiglie. Mai più”.
Laura Pausini: “Alle famiglie il mio pensiero per una tragedia assurda”.
Benji e Fede: “Speriamo che arrestino i responsabili. La sicurezza ai concerti va presa con la massima serietà”.
Negramaro: “Piangiamo sei anima giovanissime. Morire per una festa non fa parte di nessun genere musicale. E’ una fott*ta miserabile follia”.
Marco Mengoni: “Su tutte le mie pagine rispetterò il silenzio per le vittime di Ancona”.
Emma Marrone: “Senza parole”.

Il giorno seguente la tragedia di Corinaldo, sono stati sospesi diversi eventi live in tutta Italia. Il rapper Gemitaiz ha annunciato la sospensione momentanea del proprio tour, così come ovviamente Sfera Ebbasta. Il trapper suo malgrado protagonista ha rilasciato un comunicato in cui ha annunciato l’annullamento di tutti gli impegni promozionali, invitando a riflettere sul comportamento tenuto nella tragica serata di Corinaldo.

Corinaldo, la strage in discoteca: ecco cosa è successo

Una serata in discoteca come tante, venerdì 7 dicembre, si è trasformata in una trappola mortale. Secondo quanto riporta il TgCom24, è stato individuato e identificato il minorenne che avrebbe spruzzato uno spray urticante all’interno della discoteca “Lanterna azzurra” di Corinaldo, nell’Anconetano, provocando il panico che ha poi portato alla morte di sei persone. Il ragazzino, che è residente nella provincia, è stato identificato sulla base delle testimonianze.

LA DINAMICA DEI FATTI

Quasi 1400 ragazzi, molti dei quali adolescenti, erano radunati alla Lanterna Azzurra Clubbing di Madonna del Piano nelle campagne di Corinaldo (Ancona): mentre ballavano in attesa di un dj set del loro idolo, il trapper Sfera Ebbasta, dopo la mezzanotte qualcuno ha spruzzato spray al peperoncino. È cominciato un fuggi fuggi generale, i ragazzi si sono accalcati su uno scivolo all’uscita posteriore del locale, una balaustra laterale è crollata e in tanti sono caduti in un piccolo fossato. Un volo di pochi metri, qualcuno dice addirittura solo uno, ma sufficiente perché sei persone siano morte schiacciate o soffocate.

CHI SONO LE VITTIME

Sono cinque adolescenti, di età compresa tra i 14 e i 16 anni, tre ragazze e due ragazzi – Asia Nasoni, Daniele Pongetti, Emma Fabini, di Senigallia, Benedetta Vitali, di Fano, Mattia Orlandi di Frontone -, ma anche una donna di 39 anni, sposata e madre di quattro figli: Eleonora Girolimini, venuta ad accompagnare la figlia, di appena 11 anni che ne uscirà con un ferita la ginocchio. Decine i feriti, ma alla fine il bilancio è di 7 feriti in codice rosso, in prognosi riservata e in pericolo di vita, oltre a una sessantina di feriti più lievi (codici verdi e gialli) distribuiti tra vari ospedali: Senigallia, Ancona, Jesi, Fano tra gli altri.

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