Vasco Rossi presenta il nuovo singolo: “La verità”

Vasco Rossi è tornato con un nuovo singolo che sarà disponibile in radio e in digitale il 16 novembre, e in vinile dal 23. “La Verità” è il nome del nuovo brano scritto con Roberto Casini già autore di altre canzoni del Blasco come “Va bene, va bene così”, “Gabri” e dei più recenti “Eh già” e “Sono innocente”, con gli arrangiamenti di Celso Valli, che da decenni collabora con il Komandante.

L’arista ha presentato con queste parole il nuovo brano ai follower che lo seguono sui suoi canali social ufficiali: “La verità fa male, la verità si sposa! Sposi la verità oppure sposi la menzogna! Sai da che parte stai? La verità disturba sempre un po’ qualcosa..quando arriva..silenziosa..E non è vestita mai di rosa…Non è una signora! Sei sicuro di volerla conoscere? Di poterla sostenere o sopportare!! E se poi la verità fosse un errore? La verità è del primo che lo sa? Di chi la dice…da duce? La verità è la televisione? O Instagram o Facebook? La verità è nei talk show, dove si cercano i colpevoli, si ascoltano psicologi. E ognuno sa chi è stato O chi sarà? Queste sono le domande…tante… che la canzone fa. Naturalmente non dà risposte, unica cosa certa, si finisce sempre per sposare ‘una’ verità!

Intanto, è tutto pronto per il ritorno di Vasco allo stadio San Siro di Milano, dove sono state aggiunte altre 2 date, l’11 e il 12 giugno, che portano così a 6 il numero totale di live a Milano.

Proteste dei fan contro Vasco Rossi: biglietti troppo costosi per il VascoNonStop Live 2019

Dopo aver annunciato le date del suo tour, i biglietti per il VascoNonStop Live 2019, sono subito diventati sold out su qualsiasi piattaforma. Il grande successo delle prevendite dei biglietti per Vasco Rossi a Milano ha portato il cantante ad aggiungere altre date e nuovi concerti al tour. Ma qualcosa ha fatto scatenare l’ira dei suoi fan. Oltre 180mila biglietti sono stati venduti nei primissimi giorni dall’apertura delle prevendite su circuito Vivaticket, portando i concerti di Vasco Rossi a San Siro da quattro a sei con le nuove date dell’11 e 12 giugno, un record per il rocker di Zocca anche se una parte del pubblico si ritrova a constatare ancora una volta come i prezzi dei ticket non siano più alla portata di tutti.

Infatti anche stavolta il gruppo Facebook “I Vaschisti” ha sollevato la polemica relativa ai costi del biglietto per il concerto raccogliendo i malumori di una parte dei fan del Blasco: le ragioni della protesta sono state spiegate in un comunicato e si riferisconoal ritorno del Blasco al San Siro, con prezzi dei biglietti decisamente alti che vanno dai quasi 100 € del prato ai quasi 50 € degli ultimi anelli (ingresso gratuito, invece, per i diversamente abili).

La protesta dei fan

Secondo quanto riportato infatti: “L’entusiasmo di ritornare a vedere, dopo anni, Vasco a San Siro è stato spezzato dal costo dei biglietti. Non possiamo più tollerare questi aumenti insignificanti e consueti. Il popolo del kom appartiene alla classe modesta della società. Non siamo borghesi che guadagniamo dai 3.000 ai 7.000 mila euro al mese. Molti di noi, sono operai, baristi, parrucchieri, idraulici con alle spalle famiglie di due o tre persone e un salario di 1.000 al mese. Guardare i prezzi dei biglietti di San Siro è un pugno al cuore, uno schiaffo alla povertà. Per noi anche 10 euro al mese fanno la differenza”.

I fan di Vasco poi hanno deciso di rivolgersi al cantante stesso scrivendo: “Dov’è finito il Vasco umile che guarda alle classi deboli della società? Dove sono finiti i valori che Rossi emana con le sue canzoni: tolleranza, uguaglianza e rispetto per il diverso? Nel guardare i prezzi, gli spettacoli, del Blasco, stanno diventano per un élite di cittadini. Vasco Rossi deve fermare questo scenario macabro”. Per il leader dei Vaschisti Battista Liserre, se Vasco non abbasserà il costo dei biglietti “vorrà dire che anche lui, si sta allineando alle logiche di mercato e i suoi concerti, non saranno più unici, ma omologati agli altri”. Vasco te lo chiediamo a gran voce: abbassa il costo dei biglietti, fallo per il popolo, fallo per la gente comune”.

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