Prince, un disco di inediti verrà rilasciato a settembre

 A poco più di due anni dalla scomparsa di Prince, verrà rilasciato un album di inediti per omaggiare la sua carriera: ad annunciarlo è stato il curatore delle proprietà musicali della star di Minneapolis, Troy Carter. Il rilascio è previsto per il mese di settembre.

Il 21 aprile del 2016 ci lasciava uno dei più grandi artisti della storia della musica mondiale, Prince. Per rendere omaggio al celebre cantautore di Minneapolis il prossimo settembre verrà rilasciato un album di inediti, con pezzi scritti dalla star di Purple Rain ma mai pubblicati prima. A dare l’annuncio è stato Troy Carter, curatore delle proprietà musicali di Prince nonché ex manager di Lady Gaga, e lo ha fatto sulle pagine della rivista americana Variety. Carter non ha dato informazioni precise, ma ha fatto intuire che l’album verrà reso pubblico molto probabilmente a settembre. Di pari passo con quest’annuncio è stata rilasciata anche la versione originale di Nothing Compares 2 U; in più sono stati aperti due siti web per ricordare la storia musicale di Prince: il primo, dal nome Prince Estate, è dedicato alla storia e alla discografia dell’artista . Il secondo, Prince2Me, è un portale dedicato ai fan che raccoglie tute le dediche con cui hanno voluto omaggiare il loro idolo.

“Abbiamo un progetto molto specifico sulla sua musica. Non abbiamo nessuna intenzione di buttare sul mercato un disco solo per il gusto di poter dire che abbiamo rilasciato qualcosa”, ha spiegato Troy Carter a Variety, e poi ha continuato dicendo: “Prince era molto meticoloso e aveva idee precise su come doveva rilasciare la sua musica e su come doveva andare in tour. Ho il compito di preservare e proteggere anche questo aspetto di lui“.

Questo nuovo album di inediti potrebbe essere pubblicato dalla Warner Bros, la label con cui Prince firmò il suo primo contratto discografico, quindi molto probabilmente conterrà pezzi scritti dall’artista durante il periodo in cui ha lavorato con la Warner, prima di chiudere definitivamente la collaborazione scrivendosi “slave”, ovvero “schiavo”, sulla fronte in segno di protesta.

 

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