Nina Zilli, insulto contro Matteo Salvini durante il concerto di Comacchio

E’ accaduto durante l’esibizione dell’artista piacentina in occasione della Notte Rosa di Comacchio, lo scorso 5 luglio, ma il tutto è venuto fuori soltanto negli ultimi giorni grazie ad un video postato dal ministro dell’Interno sui propri canali social. La cantante resta ferma sulle sue posizioni ma confessa che se potesse tornare indietro cambierebbe le parole.

“Siamo nel 2018, basta con la guerra. Fanc*** Salvini, evviva i bambini”. Sono queste le parole pronunciate dalla cantante Nina Zilli nei confronti del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, in occasione di una sua esibizione durante la Notte Rosa di Comacchio. La Zilli, al secolo Maria Chiara Fraschetta, ha espresso dunque chiaramente la sua posizione politica, così come avevano fatto già altre sue colleghe come Emma e Fiorella Mannoia, che a differenza di Nina non erano state così dirette. La cantante è poi tornata su questo episodio scusandosi e confessando di aver detto quelle parole perché si era fatta prendere dall’enfasi e che se potesse tornare indietro modificherebbe l’esclamazione. Tuttavia resta ferma sulle sue posizioni politiche.

Le scuse della cantante di Piacenza sono arrivate dopo la replica del ministro Salvini, il quale ha postato sui suoi canali social il video amatoriale registrato durante il concerto della Zilli in cui si sente chiaramente l’insulto di quest’ultima, con tanto di didascalia che recita così: “Abbiamo una vincitrice del premio “Furbizia” dell’estate 2018“. Salvini ha poi specificato che il concerto di Nina Zilli si è tenuto grazie a un finanziamento con soldi pubblici

Naturalmente il video è stato accompagnato da commenti poco eleganti dei sostenitori del ministro dell’interno nei confronti della cantante. C’è chi le ha suggerito di rinunciare alle vacanze per andare ad occuparsi degli immigrati che arrivano sulle coste italiane, mentre altri la hanno etichettata come una “cretina piddina”. La cosa certa è che questo concerto di Nina Zilli verrà ricordato per l’insulto invece che per la musica.

 

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