Irene Maggi presenta “Tank Girl” [INTERVISTA]

Venerdì 4 maggio all’Auditorium Demetrios Stratos di Milano (via Ollearo, 5 – ingresso gratuito senza prenotazione) la cantautrice milanese Irene Maggi presenta dal vivo il suo nuovo disco Tank Girl (Nadir Music/Believe Digital). Ecco cosa ha dichiarato attraverso un’intervista a Velvet Mag…

Come nasce questo progetto?
Tank Girl è un disco che nasce dall’esigenza di raccontare una storia. Una storia d’amore e di coraggio. E anche di cambiamento. È un disco autobiografico. Il punto di partenza è una corrispondenza, realmente avvenuta dalla quale ho preso ispirazione per scrivere i testi. Ho conosciuto una persona che ho frequentato per un breve periodo che però mi ha molto cambiata. Essendo una storia a distanza era basata su una fitta corrispondenza. Quindi mi sono trovata con molto materiale scritto che ho trasformato in poesia. Successivamente si è aggiunta la musica.

Come mai la scelta della lingua inglese e non italiana?
Sono rimasta più fedele possibile alla corrispondenza originale, che era in inglese. Ho lasciato volutamente anche alcuni errori e imprecisioni nei testi. La lingua inglese è bellissima e poetica. Ha delle sfumature e uno slang molto raffinati e particolari a livelli di immagini. Inoltre tutta la musica che ascolto e ho sempre ascoltato è principalmente in inglese. Mi piace cantare anche in italiano, è la mia lingua e la amo. Per la scrittura invece in questo momento preferisco l’inglese.

Quali sono invece le influenze musicali in questo disco e le influenze generali che hanno portato alla tua crescita musicale?
Ho frequentato la sua civica di jazz quindi la musica nordamericana è quella che mi ha influenzato di più. Sia per quanto riguarda il jazz ma anche il blues il rock il folk il cantautorato. Sono cresciuta negli anni 80 e 90 e passavo i pomeriggi ad ascoltare i vecchi vinili di mio padre. Dai Pink Floyd a Sam & Dave.

Come nasce la collaborazione con Francesco Sacco?
È un mio amico prima di tutto. Ed è l’unica persona che quando gli mando un provino nudo voce e piano sa sempre quale vestito mettergli. Il disco è stato arrangiato da lui durante lunghi pomeriggi trascorsi insieme a casa con un vecchio piano e un bicchiere di Bordeaux. Il 50 per cento di questo disco è anche suo. Il nostro è stato un incontro casuale che ha portato sia a una amicizia che a una collaborazione. Che sicuramente si ripeterà in futuro poiché mi ritengo molto soddisfatta del sound del disco che mi rappresenta completamente. E che trovo anche assolutamente originale nel. panorama musicale italiano.

Il 4 maggio sarai in concerto a Milano: cosa dobbiamo aspettarci da questo live?
Suonerò il mio disco in maniera molto fedele alla registrazione. Con me sul palco, oltre a Francesco Sacco, Fabio Longo al contrabbasso, Fabrizio Grecchi al piano e per la prima volta Stefano Brizzi alla batteria. Sarà una festa per celebrare questo disco con tutti i miei amici e anche tutte le persone che ancora non mi conoscono.

Photo Credits Ufficio Stampa / Leonardo Pelucchi

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