Simona Molinari: “In Maldamore canto l’amore che ci fa incaz…e!” [ESCLUSIVA]

Abbiamo intervistato in esclusiva Simona Molinari, cantante attualmente in radio con il singolo Maldamore, che anticipa il suo nuovo lavoro di inediti.

Venerdì 23 marzo è uscito Maldamore (Isola degli Artisti/Believe), il nuovo singolo di Simona Molinari che anticipa il nuovo progetto di inediti della cantante. La canzone, scritta dall’artista in collaborazione con la cantautrice toscana Amara, è stata registrata a Roma presso l’Isola Degli Artisti, mentre le sessioni della Big band e il missaggio sono stati effettuati a New Orleans negli studi di registrazione del leggendario The Parlor Studio. Di Maldamore e molto altro abbiamo parlato proprio con Simona Molinari in questa intervista esclusiva che vi proponiamo di seguito.

– Partiamo da Maldamore, primo singolo estratto dal nuovo album. Si tratta di una canzone sull’amore, ma il tema è affrontato con una vena ironica e tante citazioni. Come è nato il brano?

“Io e Amara siamo state ‘spedite’ in un luogo di relax dal nostro comune produttore, non con l’intento di scrivere una canzone ma di rilassarci. Come solo due donne sanno fare, siamo state tre giorni a parlare giorno e notte (ride, n.d.r.). Spontaneamente è nata questa scansione metrica sulla quale abbiamo poi costruito ‘di getto’ il testo, poi perfezionato nel tempo. Abbiamo riflettuto sui massimi sistemi del mondo, su cosa è e cosa non è l’amore. Abbiamo cercato di mettere insieme tutte le definizioni che ci venivano in mente e quelle che abbiamo ascoltato da altri. C’era questo leit motiv “l’amore ci fa incaz*are” e abbiamo voluto inserirlo nel testo. Chiamiamo amore tante cose che, in realtà, sono forte emozioni che non si riescono a gestire. Penso alla gelosia, al possesso, alle dipendenze affettive: l’amore è invece altro, quello lì è mal d’amore”.

– La canzone è in radio da venerdì, da pochissimi giorni. Hai già tratto un primo bilancio sull’accoglienza delle radio e del pubblico?

“Stando ai primissimi dati di ascolti e vendite la canzone sta andando bene. Anche le radio stanno partendo. Io tutto quello che potevo fare a livello produttivo l’ho fatto, ora il brano è di tutti. Ancor più delle radio e delle tv, chi decide il successo di una canzone è proprio la gente”.

– L’uscita della canzone è stata preceduta da una serie di clip pubblicate sulla tua pagina Facebook di tuoi colleghi (e non solo) che provavano a dare la loro interpretazione del concetto di amore. C’è un video che ricordi in modo particolare?

“Mi sono arrivati tantissimi video. Uno dei più belli che ricordo è quello di una mamma che canta col suo figlio al pianoforte. Quando l’amore c’è, lo vedi. Non c’è bisogno di tante spiegazioni. Un altro video che ricordo in maniera particolare è quello di un ragazzo che ha descritto l’amore in maniera magica, attraverso l’amore tra la puntina di un giradischi ed il disco”.

– Il video della canzone sarebbe dovuto uscire lunedì 26 marzo, poi per la scomparsa di Fabrizio Frizzi la sua uscita è stata posticipata di un giorno. Tu hai avuto modo di conoscerlo, ti va di condividere con noi un tuo ricordo su di lui?

“Ho incontrato in diverse occasioni Fabrizio Frizzi. Lui aveva la capacità di far sentire ogni artista importante e unico. Per un presentatore, questa è una grande qualità. Era una persona molto umile, gentile, garbata e rispettosa. Io, avendolo conosciuto in questo modo, mi sono sentita in dovere di rimandare la pubblicazione del video che, per la sua natura allegra e ironica, mi sembrava fuori luogo in quella giornata”.

– La canzone anticipa il tuo nuovo lavoro di inediti. Rispetto ai tuoi precedenti, che tipo di disco ascolteranno i tuoi fan?

“Nel nuovo disco ci saranno sempre delle contaminazioni, tra suoni retrò mischiati con elettronica, pop e suoni quasi dance. Questo è anche un modo per dimostrare di poter mischiare la musica riproponendo suoni retrò”.

– Hai partecipato al Festival di Sanremo in due occasioni, di cui una in coppia con Peter Cincotti. Hai visto l’ultima edizione? Era o è in programma un tuo ritorno all’Ariston?

“Ho visto l’ultima edizione del Festival di Sanremo e mi è piaciuta molto. Per quanto riguarda il futuro, mi piacerebbe presentare un nuovo brano adatto al Festival ma vorrei che fosse una canzone diversa dalle precedenti, più intima”.

– In questi giorni si parla, tra le altre cose, della ricerca dei nuovi giudici di X Factor e di Amici che sta arrivando alla fase del serale. Tu che opinioni hai dei talent show?

“Io credo che i talent show siano un ottimo punto di partenza, da cui però è importante poi costruire altro. Il problema dei talent è nella testa degli artisti che escono da lì: è difficile mantenere la popolarità e l’esposizione mediatica. Non credo sia lì la musica, credo che siano un trampolino da cui partire ma dopo ci vuole tantissimo lavoro. Io preferisco una strada in salita e graduale piuttosto che una partenza a razzo. Io sono un diesel, questo è proprio il mio modo di vivere”.

– Sarai la madrina del Premio Bianca D’Aponte. Giunto alla sua 14° edizione, è l’unico concorso in Italia dedicato alla canzone d’autore femminile, che si svolgerà ad Aversa il 26 e il 27 Ottobre 2018. Con quali aspettative ti stai preparando a questo appuntamento?

“Sono lusingata e onorata di far parte di questa organizzazione e di essere la madrina di questo premio dedicato alle donne. Faccio il migliore augurio alle giovani cantautrici e per quanto mi riguarda cercherò di essere all’altezza del ruolo”.

– Sei stata impegnata in una lunga tournée, in Italia e nel mondo. C’è già qualche appuntamento da segnare in agenda in vista dell’estate?

“Il 12 maggio sarò al Teatro Rossetti di Trieste e l’8 luglio all’Anfiteatro di Taormina per le due date conclusive del tour Loving Ella. Quest’estate sarò poi impegnata in un progetto cinematografico, di cui però non posso dire molto. Il mio calendario, perciò, è fermo proprio in vista delle riprese”.

Photo credits: Ufficio Stampa

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