Kelvin: “‘Normale’ è la mia ‘turba’. Talent? No, Sanremo Giovani!” [ESCLUSIVA]

Abbiamo intervistato in esclusiva Kelvin, giovane e promettente cantautore che si è già fatto conoscere attraverso il web. In radio e disponibile in digitale c’è ‘Normale’, il suo singolo assieme ai produttori The Caesars, presentato live in anteprima alla finale europea ‘The Muser Battle’ (il più grande evento europeo dedicato a musical.ly).

È in radio e disponibile in digitale Normale, il singolo di Kelvin assieme ai produttori The Caesars (producer in Italia e USA che hanno già collaborato con Baby K, Clementino, Gemitaiz, Ghemon, Gué Pequeno tra gli altri). Di questa canzone, e non solo, abbiamo parlato col giovane e promettente cantautore che si fatto conoscere attraverso il web.

– Partiamo da ‘Normale’, parlaci un po’ di come è nata questa canzone e di come è stata accolta dal tuo pubblico…

“Normale è un brano che metricamente, sulle strofe, è hip hop ma presenta un ritornello che è super pop, un po’ alla Tiziano Ferro con tanti cori. Io definisco questa canzone ‘una turba’, perché è stata scritta in un periodo per me di transizione, in cui ero molto chiuso in me stesso. Non mi piaceva quello che c’era in radio e mi chiedevo: ‘Perché non posso farmi ascoltare?’. I The Caesars hanno capito subito quello che volevo fare, cioè un brano attuale, con sonorità rap, ma anche con suoni di richiamo all’elettronica degli anni ottanta. Ci siamo ritrovati in studio e abbiamo dato vita a questo brano che è stato accolto positivamente dal pubblico. Tantissime persone mi hanno detto che Normale è un qualcosa di non sentito prima. Quindi, per me è stato un esperimento riuscito alla perfezione”.

– Tra i tuoi riferimenti musicali c’è molto hip hop internazionale, da Chris Brown a Post Malone passando per French Montana (ma anche The Weekend). Cosa ne pensi invece della scena italiana?

“Mi piace tantissimo il rap italiano, ma non mi ispira tanto a livello di scrittura e non seguo molto quella scia. Di italiano mi fa impazzire tantissimo Tiziano Ferro, che con i primi album faceva questa ‘R’n’B cantata che a me fa impazzire”.

– Hai presentato ‘Normale’ in anteprima a ‘The Muser Battle’, il più grande evento europeo dedicato a musical.ly. Com’è il tuo rapporto col web?

“L’evento è stato pazzesco, bellissimo. Io sono partito principalmente dal web. Tutti mi dicevano che facevo cose carine e che avrei dovuto farle ascoltare alle persone. Così, ho iniziato a mettere video sul web e ho notato che c’era sempre tanta richiesta per il video successivo. Passo dopo passo, video dopo video, ho quindi deciso di pubblicare il mio primo singolo. Da lì, mi hanno contattato i The Caesars via e-mail, ma io non ho risposto perché non la utilizzavo molto all’epoca (ride, n.d.r.). Poi mi hanno scritto su Facebook e mi hanno detto di passare in studio, dove ci siamo trovati subito. Io, a loro, già li stimavo tantissimo per quello che avevano fatto in precedenza e loro hanno sposato subito quello che io volevo fare. È stato veramente figo collaborare con loro, siamo molto amici”.

– Lo scorso anno sei salito alla ribalta delle cronache anche per un tragico fatto che ti ha visto indirettamente coinvolto. Mi riferisco ovviamente al video del brano ‘Mai più’, girato nell’Hotel Rigopiano poco prima della tragedia del 18 gennaio 2017. Cosa ti è rimasto di quella vicenda?

“Rigopiano è stata una disgrazia, che ancor più da abruzzese mi ha colpito tantissimo. Io avevo l’uscita del video già pronta e quando mi hanno avvertito di quanto successo è stato veramente brutto. Ho posticipato l’uscita di tantissimo, ma pur consapevole delle possibili critiche ho poi deciso di farlo uscire. Per loro, non contro di loro. Ma alcuni hanno frainteso”.

– Chiusa parentesi, abbiamo parlato prima del web come canale di promozione per i cantanti di oggi. Un altro, rilevante, è quello dei talent show. Cosa ne pensi? Hai mai preso in considerazione l’idea di provarci?

“Per ora non sento la necessità di un talent show, ma mi piacerebbe fare un Sanremo Giovani”.

– ç’edizione 2018 di Sanremo è stata criticata per la scarsa presenza di esponenti del mondo rap, che del resto da par suo ha sempre visto il palco dell’Ariston con un po’ di diffidenza. Tu che ne pensi?

“A me piace fare musica, quindi perché non fare un brano che mi possa portare a Sanremo Giovani? Basta guardare ad Ultimo, che in molti suoi brani ha anche fatto rap. Io, che non mi sento un rapper, mi ci vedo su quel palco per il tipo di musica che faccio. Ci sto pensando e mi piacerebbe tanto”.

– Concludendo, uno sguardo al futuro: la pubblicazione di Normale è legata all’uscita di un album a breve? Quali sono i tuoi programmi futuri a breve e con chi ti piacerebbe collaborare?

“Stiamo lavorando tantissimo. Prima devo creare un po’ di hype, poi singolo per singolo arriverà anche l’album. Abbiamo tanti progetti in cantiere, sto incontrando produttori e tantissime persone e stiamo facendo dei bei lavori che sono molto curioso di far sentire a tutti. Sarebbe un sogno per me collaborare con Tiziano Ferro, perché quello che sto cercando di fare io, lui lo ha già fatto tanto tempo fa con ‘Rosso Relativo’. Mi piacerebbe anche collaborare con Baby-K, mi fa impazzire come sta sul beat!”.

Photo credits: Ufficio Stampa

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