Conferenza finale Sanremo 2018: Baglioni conduttore nel 2019? L’annuncio

Il Festival di Sanremo 2018 è stato consegnato agli archivi, con la vittoria del duo Ermal Meta e Fabrizio Moro con la canzone Non mi avete fatto niente. La serata finale ha fatto registrare un dato d’ascolto pari ad oltre 12 milioni 100 mila spettatori, con uno share pari al 58.3% (il secondo miglior risultato dal 2002). Ecco i passaggi salienti della conferenza stampa finale del Festival…

Oggi, domenica 11 febbraio 2018, si tiene la conferenza stampa finale del Festival di Sanremo 2018, che ieri ha vistro trionfare Ermal Meta e Fabrizio Moro con la canzone Non mi avete fatto niente. La serata finale è stata vista da oltre 12 milioni 100 mila spettatori, per uno share pari al 58.3% (il secondo miglior risultato dal 2002). Il picco di share è arrivato alle ore 01:17 con il 76.57% sulla proclamazione dei vincitori. Ecco i passaggi salienti della conferenza stampa finale…

Angelo Teodoli: “La Rai e Baglioni hanno vinto una grande sfida. Il direttore artistico ha detto che era importante prendersi la responsabilità delle proprie scelte ed è proprio quello che è successo in questo Festival. La scommessa è stata vinta. Un grazie a Baglioni, a Michelle e a Pierfrancesco; spero ci abbiano preso gusto nonostante il tour de force”.

Claudio Fasulo: “Con la conduzione di quest’anno abbiamo aperto una nuova strada”.

Angelo Teodoli: “Conduzione 2019? Il percorso per la costruzione del festival è una grande opportunità. Per questo festival si è aperta un’opportunità nuova con Claudio, che ha voluto farlo. Vorrei sottolineare la capacità della Rai di intercettare delle possibilità. Lo scorso anno nessuno si sarebbe mai immaginato una conduzione di Baglioni e ora possiamo immaginare ancora una conduzione del tutto diversa per il prossimo anno. Questo spazio aperto per il prossimo anno è una sfida coinvolgente. Baglioni ha detto che non si sente corteggiato? Per essere corteggiati, bisogna esserci. E stamattina mi ha già dato buca! (ride, n.d.r.)”.

Nando Pagnoncelli: “Distinguo tra prima fase della serata e la finale a 3. Il televoto nella prima parte ha sancito Ermal Meta e Moro, Lo Stato Sociale, Annalisa. Per gli esperti il primo era Ron. La sala stampa al primo posto Lo Stato Sociale, Diodato e Roy Paci, poi Ermal Meta e Moro. Diverso l’andamento della finalina a tre. Televoto: Ermal Meta e Moro, Annalisa, Stato Sociale. Esperti: Annalisa, Meta e Moro, Lo Stato Sociale. Sala stampa: Lo Stato sociale, Ermal Meta e Moro, Annalisa”.

Claudio Baglioni: “Ho capito che il Festival di Sanremo avrebbe funzionato in due momenti: dieci giorni prima, quando è bastata una chiacchierata tra di noi per mettere a posto tutti i tasselli, e poi nella terza serata, quando mi è sembrato avessimo raggiunto una condizione generale di buon lavoro. Completamente, però, non me ne sono reso conto neanche adesso. Mi sembra tutto abbastanza strano. Non so descrivere lo stato d’animo, è come essere pagati in una centrifuga e aspettare di asciugarsi”.

Angelo Teodoli consegna dei fiori a Claudio Baglioni.

Claudio Baglioni: “Il vantaggio di fare il festival a Sanremo è che arrivano fiori, pensate se fosse fatto a Carrara (ride, n.d.r.). Conduzione 2019? Già avevo detto no per questo e mi sono rimangiato le parole. Non lo so, non so rispondere. Il mio format è assolutamente ripetibile. Se io ci penso alla conduzione 2019? Per adesso mi hanno portato solo fiori e opere di bene, vediamo se arriva altro… (ride, n.d.r.)”.

Claudio Fasulo: “I complimenti di Celentano? Magari volesse tornare a fare televisione in Rai”.

Michelle Hunziker: “La Rai mi ha dato una grande opportunità e la ringrazio. Mediaset mi ha dato la possibilità di crescere molto, abbiamo fatto in venti anni tanti programmi. Poi, nel 2012, è arrivata la crisi vera e ho fatto volentieri un passo indietro. Ora abbiamo un bel progetto per marzo-aprile, una bella cosa di cui non posso dire molto di più”.

Pierfrancesco Favino: “Il teatro della Toscana mi ha chiesto di fare il direttore artistico e quest’anno abbiamo i primi diplomati. Spero che i fondi del Ministero continuino ad esserci”.

Piefrancesco Favino: “Sono un grande fan dei The Jackal, loro sono bravissimi. Pippo Baudo è stato disponibilissimo a partecipare all’ultimo sketch”.

Dalla sala stampa viene segnalato un problema nella votazione de Lo Stato Sociale.

Pierfrancesco Favino: “Il fuorionda ‘Siete tre stron.zi’? Uno degli autori era particolarmente commosso e con quella frase voleva intendere: ‘Mannaggia a voi che mi avete fatto commuovere!’. Poi, è stato particolarmente colorito nel farlo (ride, n.d.r.)”.

Claudio Baglioni: “Sono contento di quello che ho fatto, avrei potuto cantare meglio qualcosa. Mi darei un voto buono, ma scarso come presentatore. Mi dispiace per Ultimo perché ho sbagliato il suo titolo Il ballo delle incertezze confondendolo con Il ballo delle apparenze, che comunque non è un brutto titolo (ride, n.d.r.). Ho fatto due annunci e li ho sbagliati entrambi. La mia canzone preferita? Non vorrei esprimermi perché io in primis ho spinto per portare alcune canzoni, come quella inedita di Lucio Dalla. Lo stesso con Ornella, il cui brano inizialmente era stato presentato solo da Bungaro”.

Pierfrancesco Favino: “Darmi i voti è complicatissimo. Mi darei un 6,5, un 7- per la presentazione. Al divertimento do 10. Al sax 4 (ride, n.d.r.). Sono riuscito ad essere me stesso piano piano sempre di più. Le canzoni? Mi è piaciuta moltissimo da sempre la canzone di Max Gazzè”.

Michelle Hunziker: “Cantare accanto a Baglioni è molto difficile, mi darei una sufficienza. Le canzoni? Al primo ascolto ero innamorata delle canzoni di Max Gazzè, Ornella Vanoni e Lo Stato Sociale. Poi durante il festival mi hanno convinto Le Vibrazioni, mi piacciono un casino. Mia figlia mi aveva già consigliato la canzone di Ultimo prima del Festival”.

Claudio Baglioni: “Cosa fare per alzare l’asticella? Si possono organizzare meglio alcune cose, come le prove e gli ascolti nel retropalco. Ci sono stati momenti di panico. Fare le entrate è difficile perché non si sente nulla. Forse, certe cose sono riuscite proprio perché non capivamo cosa stessimo facendo (ride, n.d.r.)”.

Claudio Baglioni: “Fare questa esperienza mi è servita a conoscere altre realtà della musica, è uno studio interessante. Mi sembra che lo stato di salute della musica sia buono, non buonissimo. Le radio sono il veicolo principale assieme alla Rete, la tv usa la musica a scopi propri. Non ci sono rubriche strettamente musicali”.

Claudio Baglioni: “Credo che di mia composizione siano stati cantati otto-nove brani. Sono stati gli stessi artisti a chiedere di farlo e sarebbe stato maleducato da parte mia dire che non avrei fatto queste canzoni con loro”.

Claudio Baglioni: “Tra qualche giorno tornerò in sala di registrazione per un disco di cui non ricordo nulla, perché ho ancora in testa il Festival. Il prossimo anno potrei presentare un pezzo per le Nuove Proposte (ride, n.d.r.)”.

Photo credits: Twitter

 

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