Deborah Iurato: “Io e i Dear Jack come Emma e i Modà” [INTERVISTA]

Questa sera sarà a Roma, in Piazza del Popolo, per il Coca Cola Summer Festival. Un mese fa trionfava davanti alla platea televisiva di Canale 5. Per Deborah Iurato, 21enne di Ragusa, il record di un Disco d’oro e una stuoia di fan che, messi insieme, farebbero concorrenza ad un partito politico. Poche ore fa è stato pubblicato il suo primo, vero, videoclip: “Anche se fuori è inverno”, brano scritto da Fiorella Mannoia (“sarebbe bello aprire i suoi concerti e un giorno scrivere una canzone per lei“) con la collaborazione di Bungaro e Cesare Chiodo.

 

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Inevitabile spostare il centro della nostra chiacchierata sull’esperienza di Amici – dove ha sbaragliato la concorrenza dei Dear Jack (“siamo in sintonia, magari presto lavoreremo insieme come Emma e i Modà“) – e, di riflesso, sulle tre fanciulle che l’hanno preceduta in quello stesso studio televisivo: Annalisa Scarrone, Alessandra Amoroso (“tra me e lei qualcosa in comune“) ed Emma Marrone. Ripetiamo, Deborah ha poco più di 20 anni, eppure le sue passioni musicali vanno dalla già citata Mannoia a Whitney Houston. In questo caso, per un motivo ben preciso…

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“Coca Cola Summer Festival”, stasera tocca a te: emozionata? Bella responsabilità cantare davanti ad una piazza colma di persone…

Ero già emozionata ieri, si tratta di un evento importante, oltre che di un’altra occasione importante per il mio presente e, insieme, il mio futuro. Canterò il brano scritto per me da Fiorella Mannoia, questo è un grande onore, ma, come dici tu, anche una forte responsabilità. Sono certa che questa sera su quel palco tremerò, ma voglio fare bene, voglio far arrivare alla gente tutto il mio calore.

Ad Amici hanno apprezzato i Dear Jack, paragonandoli subito ai Modà. Un giorno potreste lavorare insieme, oppure è fantascienza?

Siamo molto amici, tra noi c’è stata subito sintonia. Per adesso è presto, ma non metto limiti: perché no, potremmo fare come Emma e gli stessi Modà, duettare su qualche palcoscenico importante.

Alessio e i suoi apriranno proprio i concerti dei Modà: se potessi scegliere, tu quale invito vorresti ricevere?

Sarò di parte, sarò scontata, ma il mio pensiero va subito a Fiorella Mannoia. Il caso ci ha avvicinate, trovarmela nel disco è incredibile, quasi non ci credo. Aprirle un concerto, o magari più di uno, sarebbe un’altro sogno che si realizza. Non ci crederai, ma io ho sempre ascoltato e cantato i suoi pezzi, anche quando ero più piccolina.

Sei ancora giovanissima, soprattutto sei una ‘siciliana purosangue’. Quanto contano le tue origini nell’approccio alla musica?

Tantissimo. Tra l’altro, io vengo da un paesino di poche anime, ma con una grande forza e una grande identità. Credo sia bello dare un senso alle proprie origini attraverso il proprio lavoro, in questo caso la musica. La Sicilia, poi, è madre di molti talenti…

Ecco, appunto. Chi ti intriga di più tra gli artisti delle tue parti?

Ripeto, sono parecchi. Il primo nome che mi viene in mente è di sicuro quello di Carmen Consoli. Al di là del talento, lei ha sempre avuto un timbro particolarissimo. Appena è arrivata alla ribalta è stata una grande novità, una di quelle che si fa riconoscere immediatamente. Non è l’artista che mi ha ispirata, ma l’ho seguita con ammirazione in tutto il suo percorso.

Amici: perché hai scelto di ‘tentare’ proprio questo talent show?

Semplicemente perché – a differenza di altre – questa è una scuola vera, non un talent. E’ chiaro, è un bel trampolino di lancio, ma soprattutto riesce a darti una formazione, perché dietro tutto quello che si vede durante il serale esiste una squadra di professionisti che ti sostiene, ti aiuta, e ti corregge giorno dopo giorno.

La Mannoia ha scritto per te, ti piacerebbe – un giorno – ricambiarle il favore? Oppure ti vedi essenzialmente come interprete?

Chi mi conosce lo sa, io non ho mai scritto. Certo, la vita è lunga, speriamo pure la carriera, per cui fare progetti oggi non avrebbe senso. Può darsi che tutte le esperienze che farò in questi mesi, in questi anni, mi porteranno ad essere anche un po’ cantautrice. Non sarei la prima, è successo così anche ad altre colleghe più celebri di me.

Tornando ad Amici: c’è un momento in cui hai pensato: “forse ce la posso fare…”

Quando sono arrivati gli inediti, tre inediti non solo uno, ho capito che la mia passione stava diventando una professione. Poi è arrivato il disco, la costruzione di un EP ti dà la carica, ti fa capire che sei arrivata ad un punto importante della tua carriera, il primo grande passo. Ma è anche vero che ho solo 21 anni, devo continuare a studiare per migliorarmi.

Ancora Amici. Alessandra Amoroso, Emma e Annalisa: ora tocca a te. Tra di loro chi apprezzi di più?

Le ho conosciute tutte e tre, l’impressione è di essermi trovata di fronte a belle persone prima ancora che artiste di livello. Forse Alessandra ha un carattere più simile al al mio, è istintiva, si emoziona con facilità. Con Annalisa ed Emma ho duettato ed è stato un altro momento di crescita personale, Emma ha una grinta che le invidio tantissimo.

Su Youtube ci sono tue esibizioni di 5 o 6 anni fa. Sei cambiata molto, anche fisicamente: quanto conta l’immagine per te?

Conta parecchio, sarei falsa a negarlo. Ma per arrivare al pubblico devi rimanere sempre te stessa, dentro non devi cambiare mai. Esteticamente mi piaceva l’idea di migliorarmi,col tempo ho cercato di recuperare un po’ di forma, perché l’aspetto fisico si può sempre cambiare, l’identità e il carattere no.

La tua canzone nell’armadio, quella legata ad un ricordo d’infanzia

“I Will Always Love You”, nessun dubbio. Gran pezzo, film emozionante (The Bodyguard, ndr.). Per me Whitney Houston è sempre stata un punto di riferimento, la ascolto ancora oggi prima di andare a letto…

(foto ufficio stampa)

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