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Giorgia: ecco “Senza paura”, il nuovo album [RECENSIONE]

Un disco d’autore, un disco d’amore, un disco che – a tratti – mette anche di buon umore. Nessuna rima forzata per il nuovo album di Giorgia, “Senza paura”, in uscita oggi, 5 novembre. Quello che una volta definivano singolo trainante, “Quando una stella muore”, è stato un brano capace di trascinare la curiosità di un pubblico assetato di buona musica: in un paese dove si è pronti a glorificare questo o quel talento come “voce più bella che abbiamo oggi in Italia“, arriva per fortuna una boccata di aria fresca.
“Senza paura” (prodotto da Michele Canova) è un bel ritorno per la Todrani, valzer di suoni diversi tra loro che danno vita a una sola moltitudine: prestigioso il duetto con Alicia Keys in “I Will Pray” (preferisco la versione in solitaria, “Pregherò”), immenso Fossati autore in “Oggi vendo tutto” (“quello che ci vuole è sentimento e non tormento“), rivedibile la popstar Olly Murs. De gustibus.

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In un’epoca in cui molti colleghi si lanciano nel pluralismo (“ConVoi” Baglioni, “Noi” Ramazzotti, due esempi a caso), Giorgia costruisce un disco estremamente personale, quasi individualista: un lavoro in soggettiva, con il pronome “io” a regnare nel lungo racconto di 16 canzoni. (Io) “Pregherò”, “Io fra tanti”, (Io) “Avrò cura di te”, (Io) “Oggi vendo tutto”. Prima persona singolare, così come singolare è tutto “Senza paura”, un mix di generi e di suoni: Giorgia non è pop, lo sapevamo da tempo, ma non è neppure soul. Questa volta mostra un’anima cangiante, incline all’elettronica e alla dance (“Io fra tanti” e “Perfetto”), ma senza allontanarsi troppo dall’italica melodia. Ed è un bel sentire.

“QUANDO UNA STELLA MUORE”, GUARDA IL VIDEO UFFICIALE

Nostalgia, speranza, rimorso. Giorgia si conferma in “Senza paura” come unica artista italiana capace di cantare (e bene) qualsiasi cosa: testi che incuriosiscono alla seconda o terza lettura, brani (non tutti, ma quasi) che si fanno piacere, anche se ascoltati 5 o 6 volte nel corso della stessa sessione. E’ vero che Alicia Keys e Olly Murs fanno da ornamento, ma voti e giudizi esulano da presenze del genere: all’interno del disco emergono “L’amore s’impara” e “Riflesso di me”, o la ritmata “Il cielo è sempre il cielo” (possibile singolo in vista della bella stagione?).
Alcune di queste canzoni, come ho già detto a proposito di “Quando una stella muore”, rispecchiano il fascino di Claudia Cardinale, sono pezzi straordinari e normalissimi. La semplicità non è scalfita dai suoni elettronici, ma arriva prima e arriva a tutti. E’ anche per questo che voglio bene a Giorgia, capace di dar vita a un disco cinematografico, evocativo, italiano. Alè.

Senza paura, la tracklist:

Non mi ami
Quando una stella muore
I will pray (Pregherò) feat. Alicia Keys
Io fra tanti
Riflesso di me
Perfetto
Avrò cura di te
La mia stanza
Oggi vendo tutto
Did I lose you (feat. Olly Murs)
Ogni fiore
L’amore s’impara
Il cielo è sempre il cielo
Vedrai com’è
Pregherò
Quando una stella muore (reprise)

(foto by facebook)

Redazione

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