Renzo Arbore, artista “avanti”, riporta in tv “Indietro Tutta” [ESCLUSIVA]

Renzo Arbore è uno dei pochi artisti italiani che ci ha sempre “visto lungo” in fatto di televisione. I suoi programmi hanno rappresentato per la tv nazionale una vera e propria innovazione, tanto che ad anni e anni di distanza sono ancora attuali Tra i tanti “cult” firmati da Arbore c’è “Indietro Tutta” che ha appena compiuto trent’anni: per l’occasione verrà festeggiato con due serate-evento in onda su Raidue l’11 dicembre alle 21.00 e mercoledì 13 dicembre in seconda serata. Titolo della “riedizione” di Indietro Tutta condotta sempre da Renzo Arbore e Nino Frassica è “Indietro tutta 30 e l’ode”.

E’ stato indubbiamente un programma molto amato dal pubblico televisivo, che ha consacrato la fama di personaggi come Nino Frassica e regalato “gloria imperitura” al suo creatore, Renzo Arbore. “Indietro Tutta” torna in televisione a 30 anni dalla messa in onda con due serate-evento trasmesse da Raidue lunedì 11 dicembre alle 21.00 e mercoledì 13 in seconda serata. Il titolo sarà “Indietro Tutta 30 e l’ode”.

Gli eterni fan di Arbore e compagnia potranno ammirare di nuovo le gesta del bravo presentatore, del Cupido-Francesco Paolantoni, della splendida Maria Grazia Cucinotta. Torneranno anche i balletti delle ragazze Coccodè, che hanno segnato un’epoca, e, forse, anche le gag del piccolo Riccardino, interpretato a un imprevedibile Mario Marenco.

Dare vita a un prodotto televisivo che non invecchia con il passare del tempo non è facile, ma l’intuito di Renzo Arbore lo ha fatto essere sempre un passo avanti agli altri autori. Ovviamente è orgoglioso della sua creatura: da tanto si parlava di un “ritorno” di “Indietro Tutta” vista la tanta voglia dei telespettatori di rivivere l’atmosfera di quelle magiche, variopinte e chiassose serate.

Renzo Arbore, quante volte le hanno chiesto di rifare “Indietro Tutta”?

“Sono trent’anni che me lo chiedono. Oltretutto la tv sta riscoprendo quella che io chiamo la “televisione soft”, alla Fiorello insomma, senza risse, senza ospiti che alla fine si prendono a mazzate, senza politici che si urlano in faccia e ci sturano le orecchie. Insomma, come il mio modo di fare tv che fa ridere senza volgarità, senza trucchetti. Poi mi fa piacere radunare ogni tanto i “combattenti e reduci”, ovvero i mei amici con cui lavoro sempre con gioia. Sono le mie radici, non ho mai messo i remi in barca per quanto riguarda “Indietro Tutta”. E poi da grande voglio sempre fare l’artista”.

E quindi è tornato a remare?

“Perché Raidue ha deciso a natale di fare un bel regalo ai suoi telespettatori e pure a noi di “Indietro tutta”. Infatti pare che si siano accorti che “Indietro Tutta” non ha tempo, faceva ridere prima e fa ridere pure adesso se lo riguardi. E’ che ho dato vita a programmi a lunga durata, non sull’attualità. Prendete Frassica per esempio: è sempre lo stesso da trent’anni ma non ha mai smesso di divertire e secondo me ce lo ritroveremo in studio tale e quale, sembrerà che non sia mai uscito dagli anni ottanta. Ma non sarà un revival: non è carino far vedere le Ragazze Coccodè invecchiate”.

Quanto avete provato?

“Ma chi ha fatto le prove? A noi ci piace improvvisare. L’improvvisazione è il mio codice televisivo. Per questo ci divertiamo tanto, perché non sai mai come se ne uscirà all’improvviso uno di noi. Certe volte si dice una cosa che fa ridere, certe volte ci si incarta, certe volte escono fuori doppisensi piccanti che non era minimamente nelle tue intenzioni fare. Sarà una sorpresa per tutti, pure per noi. E’ proprio perché non ci sono più gli improvvisatori che ultimamente ho fatto pochissima televisione. Sono tutti attori, bravissimi, ma recitano un copione già provato. Come fa a farti ridere se l’hai già sentito? Ti devi fare il solletico”.

Insomma, non ama i cosiddetti “format”.

“Non proprio. Oggi si prende un programma che ha funzionato in Inghilterra o in America e se ne fa a versione italiana. E’ un discorso giusto perché garantisce, almeno dovrebbe, risultati di auditel che si traducono in raccolta pubblicitaria ma non si dà molto peso all’invenzione estemporanea. Dove finisce l’arte? Perché anche quella di improvvisare è un’arte. A quel punto preferisco fare interventi “aggratis” in trasmissioni minori che partecipare a un programma codificato”.

Almeno ci dica chi la affiancherà oltre il bravo presentatore Nino Frassica.

“Posso dire solo Maria Grazia Cucinotta, che era a inizio carriera e le ho portato fortuna, Nina Soldano, la “miss sud” che fece innamorare tanti ragazzi. E poi, ma con lui non si sa mai quindi non lo do per certo, Mario Marenco, l’architetto che io definisco cattolico, apostolico e foggiano. Lui interpretava “il bambino Riccardino”. Per non farvi spaventare vi dico che è cambiato parecchio, vedrete come s’è ridotto. Non è truccato da vecchio, è proprio così. Gli altri sono una sorpresa”.

A proposito di personaggi lanciati da “Indietro tutta”, e da Renzo Arbore: ma quanti sono?

“Beh, c’erano Francesco Paolantoni e il mago Forrest, poi c’era Paola Cortellesi che cantava il Cacao Meravigliao. Mi dispiace tanto per quelli che non ci sono più come Arnaldo Santoro, quello che faceva l’agente Frangipane della Volante 2, Franco Caracciolo, il ragazzo coccodè. Era bellissimo “cazzeggiare” tutti insieme, non era un programma, era un’ora di “cazzeggio”.

Sentiremo di nuovo la mitica “Cacao Meravigliao”?

“E’ inevitabile. Cacao Meravigliao è stato un successo sbalorditiva per tutti, con la gente che andava nei negozi a chiedere il “Cacao Meravigliao” pubblicizzato da Arbore e non lo trovava perché non esisteva. Siamo pure andati nel 1995 al Carnevale di Rio per cantarla al Sambodromo e ci hanno scambiati per brasiliani. “Escolas de Tarantellas”, ci dicevano. E io rispondevo “Seguro” mentre ridevo come un matto”.

Avrà modo di conquistare nuove generazioni di telespettatori.

“Lo spero. La famiglia tutta riunita davanti al televisore a rivederci e a scoprirci. I nostalgici di “Indietro Tutta” e i giovanissimi che non c’erano allora e forse ne hanno solo sentito parlare. In fondo mi sembra proprio il senso della canzone “La vita è tutta un quiz” quando dice “E tutti insieme, seduti a guardare, davanti a questo nuovo focolare”, che poi è la televisione. Senza barriere generazionali o sociali ”.

In quanti le hanno fatto gli auguri per gli ottant’anni, compiuti nel giugno scorso?

“Il mio telefono praticamente è stato occupato tutto il giorno. E’ stato bello, ma, per scaramanzia, non ho dato troppo importanza a alla data perché non la ritengo un traguardo, ma solo una tappa. Per quello, almeno lo spero vivamente, manca ancora un bel po’”.

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