Scandalo molestie sessuali anche nella musica: indagato il direttore d’orchestra James Levine

Lo scandalo molestie sessuali ha colpito il mondo cinematografico, ma sembra espandersi a macchia d’olio anche in tutto il resto dello spettacolo. Ora arriva anche in quello della musica: è infatti indagato il direttore d’orchestra James Levine. Ecco quali le sono le accuse nei suoi confronti…

Lo scandalo molestie sessuali non si ferma e dopo il mondo del cinema colpisce anche quello della musica. La polizia sta indagando sul direttore d’orchestra James Levine (in pensione dal 2016 per motivi di salute): il Metropolitan Opera di New York ha rotto il suo silenzio con un messaggio sul profilo Twitter. “We are deeply disturbed by the news articles that are being published online today about James Levine. We are working on an investigation w outside resources to determine whether charges of sexual misconduct in the 1980s are true, so that we can take appropriate action”, si legge nell’account ufficiale.

Lo stesso Teatro ha deciso di aprire una propria inchiesta: “James ci disse che le accuse erano completamente false – ha dichiarato Peter Gelb, direttore generale del Met – e poi la polizia non ci ha fatto sapere più nulla. Ora dobbiamo capire se queste accuse sono vere e, se lo fossero, prendere adeguati provvedimenti, quindi avvieremo un’indagine con risorse esterne”. Gli agenti stanno indagando su Levine dal 2016: la presunta vittima afferma che i primi abusi sarebbero iniziati nel 1985 quando lui aveva 15 anni e Levine 41 e sarebbero continuati per ben 8 anni.

Come riporta il Globalist le accuse non possono essere perseguite in sede giudiziaria perché il limite per la prescrizione di un reato sessuale su minore in questo Stato è stato ormai superato da nove anni. Lo stesso Levine, che durante la sua lunga carriera ha diretto oltre 2.599 spettacoli al Met, non ha commentato pubblicamente le accuse. Arriverà presto un chiarimento o una smentita a riguardo?

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