Federica Abbate debutta come cantautrice: “È stato come entrare in un mondo nuovo” [ESCLUSIVA]

Dallo scorso 12 settembre è online il video di Fiori sui balconi (Carosello Records), il primo singolo di Federica Abbate che segna il suo esordio come cantautrice. Ecco l’intervista esclusiva di Velvet Mag in cui ci ha parlato di questo debutto e non solo…

Sei al tuo debutto come cantautrice, quindi ora non ci metti più solo la firma, ma anche la faccia e soprattutto la voce…
Io nasco in origine come songwriter, con una forte passione per la fase “creativa” della canzone. Durante questi 4 intensi anni di autorato ho avuto modo di scrivere tantissimo e sopratutto di sperimentare e ad un certo punto è nata in me una forte esigenza non solo di “cucire un vestito addosso a qualcun altro” e quindi stando attenta alle sue “misure”, ma di potermi esprimere senza mettere fra la canzone e me più nessun filtro, “nessun grado di separazione”, l’esigenza quindi di raccontare le parti più scomode e più “in ombra” che sono la “mia” verità e quindi quella di nessun’altro.

Hai scritto per tanti artisti e con risultati record. Le aspettative quindi nei tuoi confronti sono alte: non hai avuto un po’ di timore prima di questo debutto da cantautrice?
Assolutamente sì, perché sicuramente diventando io l’interprete delle mie canzoni sono entrate in gioco un sacco di altre variabili oltre alla “musica” con cui prima non avevo mai avuto modo di confrontarmi, è stato quindi come entrare in un mondo nuovo. Posso dire che però insieme alla paura di affrontare un “nuovo inizio” c’è anche tantissimo coraggio ed entusiasmo!

Nel singolo di debutto parli della difficoltà dei giovani di oggi a vivere in un mondo estremamente selettivo: tu ti sei mai sentita fuori luogo sia nella vita di tutti i giorni sia nel mondo della musica?
Il “fuori luogo” è sempre stato un tema ricorrente praticamente in tutta la mia vita. Sin da ragazzina ho sempre avuto una emotività più burrascosa del normale ,sono sempre stata senza troppi filtri ,senza troppi giri di parole e con un bisogno estremo di essere capita e accettata per quello che ero, e spesso mi sono resa conto che la sensibilità di una persona è facile che venga subito giudicata e tacciata dagli altri per debolezza, fragilità, inadeguatezza o addirittura “follia”. Al contrario l’entrare nel mondo della musica mi ha permesso di confrontarmi con persone in generale con una sensibilità più vicina alla mia oltre che con un’interesse/amore comune ,e ad un certo punto seppur magari frequentando persone provenienti da contesti e storie diverse dalla mia non ero più “fuori luogo” proprio perché ho smesso di sentirmi tale. La musica è stata inoltre un mezzo di comunicazione universale che mi ha permesso di arrivare a tutti superando standard comuni e pregiudizi.

Cosa consigli a chi vuole emergere al giorno d’oggi sia come autore, sia come cantautore?
Oggi abbiamo a disposizione moltissimi mezzi per fare conoscere il nostro lavoro al pubblico, consiglio quindi di sognare tantissimo, di non smettere mai di mettersi in discussione e di ricercare, di credere fortemente quasi in forma religiosa in quello che fanno.

Per quali artisti vorresti ancora scrivere e perché?
Non ho mai avuto l’onore di scrivere per Laura Pausini ed Elisa che ammiro tantissimo!!!

Sanremo è alle porte… Ti vedremo sul palco dell’Ariston in veste di cantautrice?
È una domanda a cui non so risponderti perché in questo momento è tutto in divenire

Vuoi darci qualche anticipazioni sull’album? Ci sarà poi anche un tour?
Innanzitutto è stato prodotto da Takagi e Ketra e già per questo non avrei potuto chiedere di più dalla vita! Nei testi ho avuto il privilegio di collaborare con “Cheope” che oltre ad essere un autore straordinario è un grandissimo amico. Posso solo dire che ognuna di queste canzoni mi rappresenta in modo forte e viscerale e ne vado profondamente orgogliosa! Se queste canzoni piaceranno non aspetto altro di poterle condividere con chi ne ha voglia spero al più presto!

Photo Credits Ufficio Stampa/Roberto Covi

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