“Il prossimo disco sarà diverso”: le anticipazioni di Tiziano Ferro

Tiziano Ferro sta per pubblicare un nuovo disco. Nel corso di un’intervista, il cantante di Latina ha fornito alcune indicazioni su come sarà il prossimo disco, che seguirà ‘Il Mestiere della Vita’. Ecco tutte le anticipazioni…

Tiziano Ferro, nel corso di un’intervista concessa a Rockit, ha parlato del suo prossimo album: “Se io oggi dovessi dire come sarà il prossimo disco, calcolando che sto scrivendo molto, direi sicuramente che sarà diverso da quello che è appena uscito, ma non so. Sicuramente sono sempre stato terrorizzato dall’idea di scrivere Xdono 2, Sere nere 2, cioè crollare in quella sorta di dipendenza tossica del bisogno di replicarsi. Devo dire che ad oggi mi sembra di non esserci mai caduto e sono particolarmente felice di questa cosa”.

A proposito della scrittura delle canzoni, il cantante di Latina ha dichiarato: “Ci sono delle canzoni che io scrivo, e mi è successo recentemente, in preda a una sorta di flusso di coscienza abbastanza inarrestabile, le provino, preso dall’impeto le voglio cantare, faccio i cori, cambio qualcosina del testo perché magari funziona meno bene in metrica, ancora qualche piccola modifica, le registro e sono ancora commosso da quello che ho fatto. A quel punto stacco un’oretta, torno a casa, oppure sono in macchina, riascolto e dico: mah, oddio… (ride)”.

E ancora: “C’è una sorta di ermetismo innato in me, sia nelle melodie che nella struttura delle canzoni e nella scelta di alcune parole, che può portare alla confusione. Mi chiedete se è fortuna o metodo? Secondo me è una via di mezzo: da una parte la fortuna serve sempre, dall’altra secondo me è quello che avete detto voi del rapporto di fiducia, ma in grande. Se tu nel tempo, coi tuoi mezzi, hai modestamente dimostrato a chi ha voglia di seguirti che quello che ascolta non è architettato, diventa vero e quella verità passa nel tempo perché non puoi andare avanti quindici anni a dire caz*ate. Ogni tanto farai cose più o meno sensate, ma di base penso che una cosa le persone l’abbiano capita: quando faccio un disco io non mi limito, e questa cosa paga e credo che sia l’unico vero contratto sottinteso fra me e chi mi ascolta. È un atto di fiducia basato però su uno storico positivo. Il mio privilegio è che molte persone hanno voglia di ascoltare quello che faccio. Per questo posso permettermi di spostare un po’ l’asticella in aree più complesse di arrangiamenti e di strutture”.

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