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Vasco Rossi e la commovente lettera dedicata a Marco Pannella

Vasco Rossi e la commovente lettera dedicata a Marco Pannella

Dopo la morte del leader dei Radicali, Marco Pannella, il mondo della politica e dello spettacolo ha voluto omaggiare la morte del politico. Post e foto commoventi si sono susseguite, specialmente sui social network.

Particolarmente profonda è la lettera aperta che Vasco Rossi ha voluto dedicare proprio a Marco Pannella, con il quale aveva un rapporto profondo. Le parole del rocker sono state pubblicate sul suo profilo Facebook in un lungo post condiviso e commentato da migliaia di fan e che ha riscosso moltissimo successo nei social. Vasco Rossi, infatti, condivideva moltissime ideologie sposate proprio da Marco Pannella. La maggior parte di queste erano espresse nelle canzoni che Vasco pubblicava e rendeva popolari tra il pubblico. (LEGGI ANCHE: In migliaia a Roma per l’ultimo saluto a Marco Pannella)

Quando io incominciavo la mia avventura rock e scrivevo e cantavo le mie prime provoCanzoni, “Non siamo mica gli americani”, Sensazioni forti, Colpa d’Alfredo, Albachiara, Marco Pannella e i radicali conquistavano le prime roccaforti di una civiltà libera: il divorzio e l’abortoscrive Vasco Rossi su Facebook. Già. Oggi diamo tutto per scontato. Talmente assuefatti che quasi non ci accorgiamo che ogni tanto (e per motivi non proprio nobili) ci vengono messi in dubbio quei diritti civili che abbiamo acquisito e conquistato con molta fatica…”nel secolo scorso” o, se preferite, soltanto 40 anni fa!“.

Vasco Rossi continua nel suo post, facendo qualche cenno sulle ideologie che lo hanno legato al leader dei Radicali:L’aborto, per esempio, viene continuamente e puntualmente messo in discussione, non parliamo poi di alcuni temi di etica sociale che ci collocano in fondo alla classifica dei paesi più avanzati : discriminazione di sesso, colore della pelle…religione.
Ecco perché.. C’è chi dice Pannella. Marco Pannella, sinonimo di Radicali che esistono e servono proprio a questo: a ricordarci che non si smette mai di combattere per la difesa dei diritti civili. Quando Pannella fondava il partito radicale nel 1955, io avevo 3 anni…non voglio dire che simpatizzavo già allora ma ..un po’ di anni più tardi sì“.

Il rocker fa un salto nel passato e arriva agli anni ’70: “Erano gli anni ’70, i favolosi anni della presa di coscienza politica, della “fantasia al potere”, delle grandi battaglie e delle grandi conquiste. C’era un gran bel movimento culturale a Bologna, dove mi ero trasferito per studiare…, diciamo pure la verità, più per l’avventura, per scappare da Zocca ..che per fare piacere a mio padre, che mi voleva laureato. Non avevo ancora ben chiaro quale sarebbe stato il mio futuro, di certo non mi vedevo seduto dietro a una scrivania o in banca. Vivevo nell’immediato, frequentavo gli ambienti anarchici, facevo teatro sperimentale, suonavo la chitarra, scrivevo canzoni e ..correvo dietro alle ragazze. Le idee radicali di Pannella, per combinazione, erano molto simili alle mie, ai temi delle mie canzoni: abbattere il pregiudizio, sospendere il giudizio, tolleranza, anticlericalismo e (cosa non da poco..) antiproibizionismo. Finalmente un approccio moderno alla vita sociale, con l’uomo e i suoi diritti al centro di tutto, davanti anche alle logiche di partito, di sinistra destra o centro..“.

Un legame, quello tra Vasco Rossi e Marco Pannella, nato dalla grandissima affinità intellettiva:Avevo praticamente il mio alter ego politico: anticonformista, contro l’ipocrisia. Un provocatore di coscienze. Decisamente Rock. Un idealista nel tentativo di “s-bigottismo” e di cambiamento della società italiana, un uomo politico onesto che, al posto dei salotti, sceglie sempre la provocazione e la piazza e che inoltre, ha sacrificato il suo patrimonio personale …Quanti altri lo fanno? L’ho poi conosciuto durante “le mie prigioni”, dopo il successo di Vita spericolata credo…Lui e Fabrizio de Andrè mi mandarono un telegramma di solidarietà, cosa che per me contò moltissimo. Era il gesto di due amici veri, di quelli che non stanno lì a menartela e ti stanno vicino anche quando sei in difficoltà. Qualche tempo dopo ci siamo incontrati, non ricordo bene in quale occasione ma so per certo che da quel momento mi ha inseguito per anni chiedendomi di candidarmi…Io non ho mai ceduto alle sue lusinghe e ci ho sempre riso su ripetendogli: sei già tu il mio alter ego politico! Io sono una rockstar.. a ognuno il suo mestiere !!!”.
Vasco Rossi”.

Foto by Facebook

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