The Voice, Raffaella Carrà: “La Rai dovrebbe mandare il vincitore a Sanremo” [ESCLUSIVA]

Velvet Music ha intervistato Raffaella Carrà in occasione del suo ritorno a The Voice of Italy. Com’è sedersi sulla famosa poltrona rossa di Rai Due dopo un anno di assenza?

Tante belle novità a The Voice 2016: oltre alle new entry Dolcenera, Emis Killa e Max Pezzali, c’è il ritorno di Raffaella Carrà (nella terza edizione aveva lasciato il posto a Roby e Francesco Facchinetti). Dopo sole due puntate di Blind Audition, nel team della Carrà troviamo le Sorelle Baccaglini, Samuel Pietrasanta, Andrea Palmieri, iWolf (Cristina De Vita – Michele Bonfitto) e Manuel Aspidi (concorrente della sesta edizione di Amici di Maria De Filippi). Il vincitore sarà proprio della sua squadra?

Un grande ritorno a The Voice dopo un anno…
Sento questo talent molto vicino per come è costruito. Non siamo giudici, bensì “allenatori” e mi piace questo ruolo anche se non in molti hanno capito la differenza dei compiti… È vero che alle battle tocca a noi scegliere chi mandare avanti nella gara, ma ovviamente saranno i cantanti più pronti, oggi, a scontrarsi contro le altre squadre e non vuol dire che chi uscirà non sia bravo, ma solo ancora acerbo.

Lo scorso anno ci sono voluto ben due uomini a prendere la tua poltrona, Roby e Francesco Facchinetti…
Ero impegnata a “FORTEFORTEFORTE”, un talent diverso dagli altri che cerca chi sia in grado di cantare, ballare, presentare e nonostante non ci sia stata una seconda edizione io credo che sia importante scovare nuovi showmen e nuove showgirls per il ricambio generazionale.

Sei tornata e hai trovato dei compagni di viaggio nuovi…
Sono stati una grande sorpresa, intelligenti, simpatici e mi diverto molto con loro.

Un cantante cosa deve fare per conquistarti?
Stando di spalle, inizialmente mi deve colpire la voce o provocarmi un’emozione con l’interpretazione

Perché i vincitori degli anni passati non hanno trovato successo nel mondo discografico?
Penso siano molti fattori… Innanzi tutto è difficile trovare brani interessanti, poi le pochissime case discografiche non aspettano vari tentativi dei giovani ed è un peccato perché vincere un talent non vuol dire il successo, è solo iniziare la carriera col piede giusto. Infine mi piacerebbe che la Rai mandasse di diritto almeno chi vince a Sanremo giovani, naturalmente con un bel pezzo.

Per il futuro hai mente un nuovo programma televisivo come conduttrice?
No, perché la tv non è la prima cosa nei miei pensieri, ho già avuto tanto e oggi mi piacerebbe lanciare giovani che se lo meritano.

Sai già cosa ti aspetta dopo The Voice?
Sì, riprendermi la mia vita e viaggiare tanto.

Photo Credits Ufficio Stampa

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