Cesare Cremonini, al lavoro sul nuovo disco dopo il tour: “Voglio che sia il mio album migliore”

Prosegue il Più che logico tour di Cesare Cremonini: dopo due sold out al Forum di Assago di Milano, il cantautore concluderà la serie di concerti che lo vedono impegnato sui palchi italiani il prossimo 24 novembre al Palasport di Verona, ma a quanto sembra prima di vederlo di nuovo dal vivo toccherà aspettare un bel po’. Cremonini ha infatti rivelato, durante una recente intervista al TgCom 24, che dopo questi live sarà tempo di prendersi una pausa e dedicarsi al lavoro su un nuovo album. Dunque per i fan non c’è motivo di disperare, anzi. “Voglio che il prossimo disco sia il più bello della mia vita, ha dichiarato.

“Non mi fermo veramente – ha spiegato al TgCom 24 – ma mi metto a scrivere e quindi a lavorare. Mi riposerò un po’, ma l’obiettivo è quello di fermarmi per davvero per un paio di anni per concentrami nella scrittura di un album che io voglio che sia il migliore. Ora il mio avversario vero sarò io”. Ancora non sa dire con precisione come sarà il prossimo lavoro: il cantautore si lascerà ispirare semplicemente dalla propria vena creativa e dalle scoperte che più lasceranno il segno.

Scoprirò delle cose – ha infatti dichiarato – sono un artigiano e lavoro la materia prima con la stessa cura, con coerenza. E se scopro una tecnica nuova la aggiungo ma senza la voglia di cavalcare una moda. Anche per gli altri dischi ho fatto così. Quando mi dicevano ti sei rinnovato, in realtà non mi rinnovavo ma stavo scoprendo delle cose senza nessuna premeditazione, ad esempio mischiare l’elettronica alla melodia.

Intanto anche Cremonini ha voluto dedicare un pensiero agli attentati che hanno messo in ginocchio Parigi lo scorso 13 novembre. Lo ha fatto affidando alla sua pagina Facebook parole che incoraggiano il pubblico ad affrontare la vita con il sorriso di sempre, nonostante la paura che serpeggia dopo i violenti attacchi terroristici che hanno procurato la morte di più di 80 persone al Bataclan di Parigi durante il concerto degli Eagles Of Death Metal.

“Andate con lo stesso sorriso di prima ai concerti – si legge in un suo post – ascoltate la musica, riempite i teatri, i cinema, le biblioteche, le università, gli stadi, le piazze, i bar e le strade, le discoteche e i ristoranti e i negozi e i centri sociali e le spiagge e i prati e le montagne e le terrazze e salite sugli aerei, sulle navi e sui treni e sognate liberamente. Non solo: durante il suo live a Milano, lo scorso 14 novembre, un gioco di luci ha inondato il Forum di Assago riproducendo il tricolore della bandiera francese e su un maxi-schermo è comparso il simbolo della pace che ingloba la torre Eiffel di Parigi, prima che l’artista iniziasse a intonare Vieni a Vedere Perché, uno dei suoi più grandi successi (il video in fondo all’articolo). Un momento commovente senza retorica, un omaggio semplice quanto significativo.

Così come con semplicità Cremonini ha voluto spiegare il suo gesto e il suo stato d’animo: “Ho scoperto sulla mia pelle cosa vuol dire salire sul palco con la nausea e trovarmi di fronte a una gigantesca possibilità: onorare il dolore e rispondere alla paura con la vita. Con la libertà”. In un momento in cui artisti come i Foo Fighters o gli U2 cancellano i propri concerti, non solo per rispetto ma anche per motivi di sicurezza, non deve essere facile per un uomo di spettacolo salire sul palco e riprendere il proprio lavoro di sempre. Eppure la musica può aiutare anche nei momenti più difficili, come ha ricordato anche Tiziano Ferro, altro Big che ha deciso di portare avanti il suo tour. La musica può davvero riportare un sorriso sulla bocca di tutti, anche in un momento drammatico come questo.

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