X-Factor 6: 1°puntata, parliamone #iologuardosucieloperchènonhosky

Pompato come i muscoli di un culturista pochi giorni prima della finale di Mr. Universo, osannato dall’impero televisivo e ricercato dalla critica, X-Factor 6 torna con l’edizione 2012. Quattro giudici ben assortiti, un conduttore bravo e misurato (bene la giacca verde, ad avercela!), una rete che regala i mezzi per costruire uno show di altissimo livello, tecnico e artistico. Ospitare Robbie Williams non è da tutti.

Primo spettacolo

X-Factor 6: 1° puntata. Musica buona, ma non eccelsa per adesso. Il format nel suo complesso va. Lo dice uno che ha sempre seguito e amato la musica in tv. Da Doc al Festival di Sanremo, sino al Festivalbar. Non cito Amici, perché qualcosa non mi ha mai convinto. Quando scoprirò cosa, ve lo farò sapere. Passiamo al Live show. Una 1° manche che annovera Ics (funky-rapper che non mi è arrivato), Nicola (l’eliminato, più che Battisti mi sembrava Cocciante), Cixi (tanto brava, quanto controllata per avere 16 anni), Akmè (ottimo look, ma I Ricchi e poveri andavano più all’unisono…), Daniele (ottima interpretazione di Strange world, bella coreografia, il suo muso mi ricorda il primo Pappalardo), Chiara (Purple rain non fa per lei, anche se resta la più twettata, la mia preferita e probabilmente la migliore in assoluto). La 2° manche non delude, soprattutto perché Morgan e Simona si beccano più di una volta ed Elio provoca il pubblico con giudizi da maestro acido (ma la sua presenza è artisticamente fondamentale, guai a chi ce lo tocca). Si esibiscono, nell’ordine: Donatella (Time bomb, pezzo bello da vedere, loro mi fanno pensare a un perfetto incrocio tra Paola & Chiara e le Tatù), Yendri (talento tradizionale, pulita lei e l’interpretazione, la classica discesa sugli sci evitando gli errori, per arrivare incolume al traguardo), Romina (ci prova con Duel dei Propaganda, è molto anni ’80 e ben calata nella parte), Davide (grande grinta, intonazione perfetta, vestito come un ragazzone da college americano), Frères Chaos (interpretano Somebody that I used to know di Gotye, raffinati ma non mi emozionano, forse ascoltati in radio renderebbero di più…) e, infine, Nice (molto Mineggiante, L’ultima occasione è pezzo da pelle d’oca, mi viene difficile giudicarla, perché amo troppo questa canzone, però è da podio).

Robbie Williams, you’re a Rock Dj

Due parole sulla star della serata. Lo show inizia sulle note di “The Angel“, l’ex Take That si mostra subito a suo agio. Uno che nella sua carriera è stato capace di fare il boy-band, il rocker, lo swinger e la classica pop-star. Re del live da sempre, improvvisa un simpatico duetto col bravo Alessandro Cattelan e fa fare bella figura a tutti i concorrenti che gli fanno da coretto. Poteva essere il nuovo Freddy Mercury, ha preferito restar da solo. Ha fatto la scelta migliore. Vado a comprare il cappello e poi me lo levo. Applausi per tutti. X-Factor 6: 1° puntata, parliamone (bene). Lo abbiamo fatto.

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